In Campania abbiamo assunto anche misure piu' rigorose perche' e' la regione a maggior densita' abitativa d'Italia e, nella fascia costiera, la piu' densamente popolata d'Europa. Siamo al livello di Singapore. E' l'unica regione in cui non si puo' sbagliare altrimenti viene un'ecatombe". Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo a 'Porta a Porta'.
De Luca, dobbiamo mantenere rigore e controlli
"Dobbiamo avviarci verso la vita ordinaria, ma usando la ragione e non dicendo banalita'. Nessuno vuole mettere le barriere, i new jersey o i cavalli di Frisia da una parte. Diciamo semplicemente che occorre una posizione di prudenza". Cosi' a Porta a Porta il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per il quale occorre "cominciare a scongelare la situazione, ma mantenendo dei controlli. Questo vale anche per chi da Napoli va a Milano se va in giro senza un motivo serio dev'essere sanzionato". De Luca ricorda le limitazioni attualmente in vigore, chiarendo che "le filiere agroalimentari funzionano perfettamente, i tir che portano prodotti alimentari da Napoli a Milano e viceversa funzionano tranquillamente". "Quello che non e' consentito - chiarisce - e' avere un processo di mobilita' che diffonde il contagio per nessun motivo serio. Questo elemento di rigore, che non riguarda le filiere produttive, dobbiamo tenerlo in piedi ancora per un po' di tempo".
"Prendiamo atto che stiamo conoscendo dati positivi, ma sarebbe un errore drammatico pensare che abbiamo il problema alle spalle, il problema va governato". A dirlo, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a Porta a Porta. "Il contagio comincia a diventare piu' contenuto- argomenta De Luca - ma non siamo fuori, dunque dobbiamo avere comportamenti responsabili, cercando di trovare i punti di equilibrio giusti e ragionevoli fra una ripresa di vita economica e sociale e una necessita' di tutelare le nostre famiglie da tragedie dalle quali non siamo esclusi per il futuro".
De Luca, limitare circolazione a regioni di appartenenza
Nella fase 2 dell'emergenza coronavirus la circolazione delle persone deve essere limitata alla sola regione d'appartenenza. A sostenerlo a 'Porta a Porta' e' il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha ricordato come l'arrivo nella notte tra l'8 e il 9 marzo scorsi di decine di migliaia di giovani, studenti e lavoratori dalle regioni del Nord alla Campania e nel Sud abbiamo "determinato un problema serio". "Il nostro problema oggi e' che succeda qualcosa del genere quindi il rompete le righe significava 'liberi tutti di andare in giro in Italia'. Questo sarebbe un atto di totale irresponsabilita'", ha chiarito il governatore De Luca. "Io sono assolutamente d'accordo con Fontana - ha sottolineato il presidente campano - che bisogna aprire in tutta Italia che pero' non significa aprire nello stesso modo perche' abbiamo regioni in cui non c'e' un focolaio di contagio e altre in cui il problema e' ancora fortemente presente. Dunque dobbiamo perlomeno limitare la mobilita', che oggi e' limitata ai comuni di appartenenza, alle regioni di appartenenza".
De Luca: tra Campania e Lombardia rapporto correttezza
"Tra Campania e Lombardia c'è un rapporto di grande correttezza". Dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Attilio Fontana ha ricordato che abbiamo un gemellaggio da lungo tempo tra Niguarda e Cardarelli - ha aggiunto De Luca - c'è un rapporto amichevole di grande collaborazione scientifica e andiamo avanti così".
Fase 2: De Luca, ok riaprire ma non tutti allo stesso modo
"Sono d'accordo con Fontana che dobbiamo riaprire in tutta Italia, ma non significa aprire ovunque nello stesso modo, perche' ci sono regioni in cui non c'e' neanche un focolaio di contagio e altre nelle quali il problema e' ancora fortemente presente". Cosi' il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo alla puntata di Porta a Porta che andra' in onda stasera, dove e' ospite anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Dobbiamo perlomeno limitare la mobilita' - aggiunge De Luca, che risponde a Bruno Vespa proprio dopo il 'governatore' della Lombardia - che oggi e' limitata ai comuni di appartenenza, alle regioni di appartenenza". De Luca ricorda quanto accaduto a inizio marzo, quando "si e' determinato un problema serio per la Campania e per il Sud", perche' "all'improvviso si sono riversati nei nostri territori decine di migliaia di giovani studenti e lavoratori, che all'improvviso sono rientrati al Sud. Abbiamo dovuto affrontare un problema drammatico, ridurre le corse dei treni, attivare controlli alle stazioni di Napoli, di Roma, di Salerno, avevamo persone che venivano per motivi non urgenti, non di lavoro, abbiamo corso il rischio di avere un dilagare dell'epidemia di Coronavirus". Questo non e' accaduto, spiega De Luca, "perche' abbiamo messo in quarantena tutti quelli che abbiamo individuato, in isolamento individuale, i sindaci ci hanno comunicato le persone arrivate nei comuni di appartenenza, abbiamo fatto un lavoro di prevenzione che e' andato bene". Or, conclude il governatore della Campania, l'obiettivo "e' evitare che succeda qualcosa del genere, il rompete le righe significa liberi tutti di andare in giro per l'Italia dovunque e comunque, questo sarebbe un atto di totale irresponsabilita'".


