Erogazione Buoni Spesa a favore di Persone e Nuclei Familiari in Condizioni di Disagio Economico e Sociale dovute all’Emergenza Epidemiologica Causata Da Covid-19. L'opposizione chiede la riapertura dei termini. I Consiglieri Comunali, Giuseppe Agovino, Maria Rosaria Aliberti, Giovanni Cocca, Domenico Crescenzo, Walter Giordano, Giovanni Montoro, Antonello Manuel Rega, Sebastiano Odierna, "in merito all’avviso pubblico – Emergenza Covid-19 risulterebbero esclusi dalla graduatoria stilata dagli uffici preposti del Comune di Sarno, diversi cittadini; - si legge nella nota dell'opposizione - a causa della previsione, arbitrariamente prevista dall’Ente, del limite di 700,00 euro quale reddito mensile complessivo per poter accedere al beneficio del buono spesa, molti cittadini non hanno potuto presentare l’istanza o sono stati esclusi pur avendola comunque presentata. Ad oggi, a fronte di circa 1.200 domande totali l’Ente avrebbe impegnato circa 130.000,00 € su 301.369,19 € del fondo di solidarietà alimentare, per cui ci sarebbe la capienza economica necessaria per accogliere un numero più ampio di richieste e in tal modo aiutare più famiglie in difficoltà economiche. Considerata la ratio dell’OCDPC n.658/2020 è l’aiuto a quelle famiglie, non assegnatarie di alcun sostegno pubblico, che per effetto dell’emergenza epidemiologica del virus COVID-19, si trovano in condizioni di disagio tali da non poter soddisfare le esigenze primarie ed essenziali, senza alcuna limitazione specifica in termini di reddito mensile".
La richiesta di riapertura del bando
La riapertura dei termini per la presentazione di nuove istanze, di computare il reddito mensile complessivo del nucleo familiare, unicamente ai fini del punteggio nella redazione della graduatoria di accesso al beneficio, in linea con le direttive nazionali; che possano beneficiare del contributo anche i cittadini non residenti, in comprovata situazione di difficoltà economica e di disagio, che hanno domicilio e/o si trovano nel territorio del Comune di Sarno e che sono impossibilitati a raggiungere la propria residenza, purché dichiarino di non aver espletato richiesta del buono alimentare per l’emergenza COVID-19 nel proprio Comune di residenza; di coinvolgere un numero più ampio di associazioni territoriali per la distribuzione dei buoni, anche in relazione ad eventuali nuovi beneficiari, adottando un sistema di erogazione dei buoni stessi più celere e razionale che preveda più punti di consegna sul territorio sarnese al fine di evitare anche eventuali assembramenti".


