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Sarno. Nuovi impianti di rifiuti in città: guerra legale tra il Comune, Provincia di Salerno e Regione Campania

25 Aprile 2021 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Guerra legale tra il Comune di Sarno, Provincia di Salerno e la Regione Campania sulla nascita di nuovi impianti di rifiuti in città: Il Tar di Napoli sospende il provvedimento di Palazzo Santa Lucia che aveva dato l’ok a un insediamento nell’area industriale. La vertenza si deciderà nel merito il 30 novembre. L’Ente comunale di Palazzo San Francesco ottiene la sospensione dell’autorizzazione per la costruzione di un nuovo impianto di rifiuti in città. Il provvedimento in questione era stato varato con decreto dirigenziale del funzionario della “Direzione generale del ciclo integrato delle acque e dei rifiuti della Campania” ed era stato diffuso sul bollettino ufficiale della Regione nel dicembre scorso. Il decreto, nello specifico, escludeva dalla Valutazione di impatto ambientale- ovvero dalla procedura amministrativa finalizzata ad individuare e valutare gli impatti ambientali di un'opera, il cui progetto è sottoposto ad autorizzazione- la ditta ecologica sarnese Green Solution per la realizzazione di un impianto di messa a riserva di rifiuti speciali non pericolosi. Il decreto regionale veniva emanato in contrasto alle delibere del Comune di Sarno e della Provincia di Salerno che dichiaravano la città di Sarno come “Zona non idonea alla localizzazione di nuovi impianti di rifiuti”, poiché considerata, in base al rilevamento di vari parametri, quale area già satura da questo tipologie di attività. Contro il decreto della Regione Campania e il parere della Commissione “V.i.a. V.a.s. V.i”, il Comune di Sarno ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli. La Sezione Quinta, presieduta dal magistrato Maria Abbruzese, ritenuta la sussistenza del periculum in mora, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Sarno, difesa in giudizio dall’avvocato Michele Trosi, e sospeso gli atti impugnati. Secondo il Tribunale napoletano “È competenza specifica delle Regioni la sola definizione dei criteri per la determinazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti nonché dei luoghi o impianti idonei allo smaltimento, mentre è palese che l'individuazione delle stesse sia competenza esclusiva delle Province”. Tale normativa di coordinamento tra enti pubblici viene confermato anche da altre sentenze, hanno specificato i giudici “ In quanto, secondo le indicazioni desumibili dalla normativa statale, le Province devono individuare i siti idonei nell'osservanza dei criteri definiti nel piano regionale e nel piano territoriale di coordinamento, ove adottato”. La vertenza, adesso, si deciderà nel merito all'udienza del 30 novembre prossimo.

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