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Sarno. Un referendum per fermare la "Sarno Servizi Integrati", il Comitato: "Porterà la città al fallimento"

14 Giugno 2021 Author :  

Una raccolta firma e un referendum popolare per bloccare la nascita dell’azienda speciale Sarno Servizi Integrati, a proporlo sono le forze politiche cittadine di Azione, Forza Italia, La Buona Destra, Lega Salvini Premier, Sarno Popolare, Movimento Rete Libera, Sarno Civica, Sarno Punto e a Capo e l’associazione Giovani Indipendenti. Ieri mattina, in una conferenza stampa, gli esponenti politici in rappresentanza dei diversi gruppi, Vincenzo Sirica, Giuseppe Agovino, Enrico Squillante, Sebastiano Odierna, Walter Giordano, Domenico Crescenzo e Giovanni Montoro, hanno spiegato i motivi della loro azione politica. Avendo constatato che il Consiglio Comunale di Sarno ha approvato, nella seduta del 13 aprile 2021, lo statuto e l’atto costitutivo per la costituzione dell’azienda speciale denominata “Sarno Servizi Integrati”, intendono interrogare l’intera comunità cittadina sulla necessità e sull’utilità di questa nuova azienda attraverso un referendum comunale abrogativo, secondo quanto previsto dal vigente Statuto Comunale. Il Comitato promotore intende raccogliere le firme di duemila cittadini sufficienti per l’indizione del referendum e permettere così ai cittadini di esprimersi su questa decisione, parto della sola maggioranza, avversata da tutte le opposizioni in Consiglio Comunale e da molte forze politiche e associazioni attive in città. Per questo fine è stato chiesto al sindaco di adottare i provvedimenti consequenziali e attivare i competenti uffici comunali, consentendo l’accesso ai cittadini per la sottoscrizione della richiesta di indizione di referendum abrogativo ai sensi dell’art. 22 dello statuto comunale.

"L’iniziativa, promossa dai diversi gruppi politici, alcuni con una rappresentanza in consiglio comunale e altre forze che non hanno alcuna rappresentanza diretta in consiglio – spiega Vincenzo Sirica del gruppo Azione - è organizzata essenzialmente per informare il cittadino su questo tema. L’azienda speciale che si sta andando a creare riteniamo sia stata mal organizzata e mal costruita. Abbiamo inviato una serie di osservazioni al sindaco già il 13 aprile scorso e da allora non abbiamo avuto ancora il piacere di una risposta. In primis avevamo chiesto i servizi che questa azienda avrebbe gestito e che sono i costi di mantenimento della stessa. Facemmo una analisi delle entrate e rilevammo che la sosta a pagamento, ad esempio, che è uno dei servizi che dovrebbe erogare la nuova società, nel 2018 anno pre pandemia, il comune ha fatto un introito di poco più di 72mila euro, mentre nel 2021 l’azienda speciale secondo quanto approvato in consiglio comunale dalla sola maggioranza, dovrebbe fare un introito di 316mila 800 euro. Cifre assolutamente elevate e volevamo una spiegazione che non abbiamo avute. Questa società dovrebbe gestire servizi che il comune già eroga, con la differenza ora che gli stessi servizi saranno gestiti dalla nuova azienda, con un aggravio di spese per l’assunzione di personale”.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario cittadino della Buona Destra Enrico Squillante. “Negli anni abbiamo avuto degli esempi nell’Agro sarnese nocerino di società di questo genere partite in pompa magna ma poi dopo qualche anno puntualmente le stesse società sono finite in tribunale per i tanti debiti accumulati portando i comuni al dissesto. Quindi, ci chiediamo che senso può avere far gestire dei servizi ordinari ad una società? D’altronde – continua Squillante – la pubblica illuminazione è stata esternalizzata, la gestione rifiuti uguale, altri servizi uguale, poi creare una nuova società per far gestire cosa? Questi sono gli interrogativi a cui non riusciamo a dare delle risposte”.

Ad aderire all’iniziativa anche il consigliere comunale e vicepresidente del consiglio comunale Domenico Crescenzo di Sarno Popolare. “Questa partecipata in questo contesto storico era sicuramente da bypassare, poteva essere pensata in altri momenti e modi diversi. Quindi, penso che questo comitato ha un grande ruolo e funzione che è quella della comunicazione. Scendere nelle piazze, nelle strade, nei bar, nelle associazioni, per comunicare alla gente quello che questa amministrazione intende fare. L’azienda speciale non farà altro che aggravare ulteriormente i costi del comune e tutto questo a danno dei cittadini. Basta vedere il Cofaser, di cui tutti conosciamo le vicende, che dopo sei anni di amministrazione Canfora sono stati portati i libri in tribunale. I numeri di questa società non tornano se si va a leggere il piano ci si rende conto, quindi va fermata assolutamente”.

“Oggi comincia un’avventura da parte di questo comitato. Il nostro primo obiettivo è informare la cittadinanza. – spiega Giuseppe Agovino di Forza Italia - Questa amministrazione sta decidendo il futuro di questa città in maniera capestro, ha fatto delle scelte che non hanno alcune senso. Se andiamo a vedere è solo una sommatoria di costi. Una società nata per gestire semplicemente servizi ordinari dell’Ente. Non siamo contro l’azienda speciale in se, ma se questa ha una mission, se serve per arricchire il territorio, se serve ad esempio per creare occupazione e portare gente nella nostra città, valorizzando il nostro centro storico con attività commerciali, oppure valorizzare i prodotti della nostra terra che ben venga, ma una società creata in questo modo è solo un danno. Questa amministrazione è composta da trasformisti della politica, un’amministrazione caratterizzata da una politica clientelare che queste persone hanno incarnato da sempre. La mano destra non sa quello che fa la sinistra, ma sono uniti dal “cemento dell’interesse”, dal “cemento della clientela”. Questa decisione consegnerà alle future maggioranze una situazione catastrofica”.

“I numeri per la costituzione di questa società non ci sono. – spiega Sebastiano Odierna della Lega – Sono stato il promotore della costituzione del Cofaser, abbiamo aperto inizialmente 7 farmacie comunali e sappiamo tutti che mai nessuna farmacia è fallita, quindi si puntava su un’azienda che avrebbe portato degli utili. Dopo i primi anni di sofferenza ha avuto solo utili che venivano dirottati sul sociale, tutto però è cambiato con la gestione Canfora che ha portato lo stesso Cofaser al fallimento con oltre 4 milioni di euro di debiti”.

“L’iniziativa della nascita di questo comitato è sicuramente lodevole ed aperta a tutti. – dichiara Walter Giordano della Lega - L’obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di cittadini possibili e far sentire che questa battaglia come fosse loro. L’azienda speciale priva i cittadini del loro futuro, perché vengono buttati soldi che potrebbero servire ad altro. Questa amministrazione è la stessa degli slogan “No Gori”, “No Soget”, ed è la stessa amministrazione che fa il contrario di quello che proclama dai palchi. Lo schema è sempre lo stesso depauperare l’Ente di una risorsa interna a pro di cosa non si capisce. Se andiamo a vedere il piano di fattibilità di questa azienda speciale, aldilà dei costi esosi per i posti apicali, è previsto un costo di 60mila euro annui per due figure che dovranno svolgere un ruolo di comunicazione. Un fatto assurdo con costi elevatissimi per l’Ente. Dunque un’azienda speciale che di speciale ha semplicemente il fatto che potrà determinare dei danni consistenti e devastanti per la città”.

Dello stesso avviso è Giovanni Montoro consigliere comunale del Movimento Rete Libera. “Con la costituzione di questa società – spiega Giovanni Montoro di Rete Libera – emergono elementi fondamentali: uno è politico e cioè che quella componente dell’ex centrodestra, che ha portato al fallimento quella azione politica, ha fatto un pressing istituzionale per poter mettere in campo questa società che in questa fase storica è anacronistica su tutti i piani. Sono tutti servizi, quelli che dovrebbe gestire la nuova società, che sono già gestiti dal comune di Sarno. Questa amministrazione è composta da incapaci e attraverso una società a partecipazione pubblica possono fare quelle azioni di clientela politica. Con la nomina del direttore generale senza concorso, la scelta del Cda tutti escamotage per favorire i trombati della politica o amici degli amici. Farò denuncia alla corte dei conti sull’intera vicenda. E’ assurdo predisporre una società speciale per duplicare costi che attualmente il comune già ha e li gestisce direttamente. Noi denunceremo l’illegittimità del procedimento, per i dati farlocchi messi nel piano. Si sta producendo un principio di falso in bilancio. Io penso che questo sia il peggior centrosinistra degli ultimi 50 anni in questo Paese, perché stanno andando a ruota dei mercanti della politica. Così come è successo con il Cofaser, che Canfora mi rispose in consiglio comunale che era una Ferrari della sanità e dopo poco i libri contabili di quel consorzio sono finiti in tribunale. Oggi lo stesso revisore dei conti che fu nominato e dichiarò che il bilancio del Cofaser era veritiero, ed era un bilancio falso che oggi sta nelle mani della procura della repubblica, si parla che dovrebbe essere uno dei componenti del consiglio di amministrazione della nuova società. Sempre per favorire gli amici degli amici, questa storia deve finire”, conclude Montoro.

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