La vicenda relativa al trasferimento degli alunni della scuola elementare di piazza Amendola continua ad alimentare dubbi e preoccupazioni tra famiglie, personale scolastico e cittadini a San Marzano sul Sarno. A sollevare ulteriori interrogativi è la recente nota con cui la dirigente scolastica ha formalmente contestato alcune affermazioni contenute nella relazione predisposta dal Comune, smentendo la condivisione di dati e parametri che l’Amministrazione aveva invece rappresentato come acquisiti e concordati.
Secondo i consiglieri comunali di opposizione Carmela Zuottolo, Salvatore Ciullo, Salvatore Annunziata, Franco Grimaldi e Rossella Liberti, la posizione assunta dalla dirigente scolastica conferma le criticità già evidenziate nel corso dell’ultimo Consiglio comunale e mette in luce le gravi carenze programmatiche e gestionali dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Annunziata e dall’assessore Vincenzo Marrazzo.
“Da mesi denunciamo ritardi, incertezze e una gestione approssimativa di una delle questioni più importanti per il futuro della nostra comunità. Oggi la stessa Dirigente scolastica certifica che alcuni dati riportati dal Comune non sono mai stati discussi, condivisi né approvati dall’Istituzione scolastica. È un fatto estremamente grave che conferma quanto le nostre preoccupazioni fossero fondate”, dichiarano i consiglieri di opposizione.
“Parliamo di un’opera strategica per le nuove generazioni, sulla quale questa Amministrazione ha accumulato ritardi enormi. Dopo due anni siamo ancora senza una soluzione definitiva per garantire la disponibilità delle 23 aule necessarie agli studenti. Nel frattempo, i cittadini hanno già dovuto sopportare un incremento dei costi superiore a 450 mila euro, conseguenza diretta dell’incapacità amministrativa e della mancanza di programmazione”.
I consiglieri comunali sottolineano inoltre come la dirigente abbia richiamato l’attenzione sulla natura preliminare e parziale delle verifiche tecniche relative alla vulnerabilità sismica degli edifici individuati per ospitare gli alunni.
“Anche su questo punto avevamo chiesto massima prudenza e trasparenza. Non si può costruire una programmazione scolastica su valutazioni ancora incomplete, né si possono assumere decisioni che riguardano centinaia di bambini senza il necessario coinvolgimento della Dirigenza scolastica, che per legge è responsabile degli spazi e delle condizioni di sicurezza degli studenti”.
Particolarmente significativa, secondo l’opposizione, è la richiesta avanzata dalla stessa Dirigente di essere coinvolta nelle decisioni relative all’individuazione dei plessi scolastici.
“La scuola chiede condivisione, mentre l’Amministrazione continua a procedere con imposizioni e comunicazioni unilaterali. È un metodo sbagliato che sta generando soltanto confusione e tensioni. Le istituzioni devono collaborare nell’interesse dei bambini e non trasformare una questione così delicata in una continua prova di forza.”
I consiglieri comunali chiedono infine che l’Ente faccia piena chiarezza sul piano organizzativo previsto per il prossimo anno scolastico.
“Le famiglie hanno il diritto di sapere dove i propri figli frequenteranno le lezioni a settembre e soprattutto in quali condizioni di sicurezza e funzionalità. Non servono annunci, promesse o ricostruzioni fantasiose. Servono atti chiari, decisioni condivise e responsabilità amministrativa. La scuola, gli studenti e i genitori meritano certezze, non l’ennesima pagina di una gestione caratterizzata da ritardi, contraddizioni e improvvisazione”.


