"Sono diversi mesi che al Comune di Sarno non vengono convocate commissioni consiliari per affrontare i problemi della cittadinanza. - dichiara il consigliere comunale di opposizione Giovanni Montoro -
Dalla lentezza dell'azione amministrativa sembra quasi non ci siano problemi da risolvere e richieste a cui dare risposta. O, forse, problemi e richieste vengono affrontati da singoli manovratori che preferiscono gestire le cose in silenzio piuttosto che attraverso la democratica discussione tra i diversi soggetti che compongono la macchina amministrativa?
Per quale motivo gli organi consiliari vengono completamente esclusi da qualsiasi attività e non vengono messi in condizione di dare il loro contributo?
Politiche sociali, Ambiente, Lavori Pubblici, Urbanistica, tutto sembra essere fermo.
E proprio in un momento in cui la città avrebbe bisogno di rilancio, di iniziative serie rivolte alla crescita ed allo sviluppo.
Anche le iniziative promosse attraverso atti di indirizzo del consiglio comunale promossi dall'opposizione sono rimasti lettera morta.
Non solo, quindi, non si hanno forza e capacità per rilanciare l'azione amministrativa, ma non si sfruttano nemmeno le potenzialità, le idee, le proposte di chi, invece, ha il desiderio, l'ambizione e la legittima aspettativa di lavorare, tutti insieme, per il bene della città.
Da due anni stiamo aspettando la costituzione della “consulta ambientale” per mettere al centro della discussione politica numerose criticità del territorio. Anche qui tutto è fermo nonostante siano state adottate delibere su tanti temi, tra cui la valorizzazione del centro storico e la redazione dei piani di recupero.
In poche parole una città abbandonata, una città in continuo degrado.
Canfora, la sua amministrazione e la giunta comunale, ormai improduttiva, si sono ridotti ad una mera gestione dell'ordinario, perdendo di vista ogni ambizione e visione di sviluppo.
Un'amministrazione fantasma, ormai stanca e disgregata, che ha completamente disatteso le tante promesse elettorali.
Le sterili contrapposizioni interne alla maggioranza, la continua ricerca di poltrone, la guerra di successione al sindacato, la mancanza di confronto democratico e la gestione oligarchica del potere da parte di un gruppo ristretto di persone hanno condannato la nostra città ad un inarrestabile declino, ormai evidente a tutti".


