“La Sarno città che legge trasforma la biblioludoteca in deposito. Questi i paradossi di questa amministrazione che, da una parte si fregia del titolo "città che legge" e poi trasforma la Biblioludoteca, a villa Lanzara, in un vero e proprio deposito". Ad attaccare l'amministrazione comunale è il vicepresidente del consiglio comunale Domenico Crescenzo. “La biblioludeca a villa Lanzara – continua Crescenzo -- è nata come spazio per bambini dai 5 ai 9 anni, negli anni pre-pandemici aveva accolto decine di classi delle scuole primarie di Sarno che andavano per progetti di lettura e attività didattiche, oggi non più utilizzabili perché è diventato un vero e proprio deposito. Al proprio interno ci sono giochi, materiale da disegno, tavoli e sedie pensati proprio per gli utenti più piccoli ma, purtroppo, nulla può essere utilizzato. Inoltre, al suo interno, sono conservati oltre 1000 testi, custodisce raccolte di fumetti, libri illustrati, enciclopedia per i più piccoli. M il tutto non può essere utilizzato. Inoltre, continua Crescenzo “La biblioludoteca, insieme alla biblioteca, ad oggi non ha un direttore ufficialmente incardinato e, quindi, tutto viene gestito dai giovani del servizio civile, che nonostante il loro grande impegno, non sono titolati a svolgere mansioni di prestito e catalogazione”.
Poi Crescenzo attacca l’amministrazione comunale anche sul pressapochismo ed incapacità di organizzare gli eventi. “Inoltre – spiega Crescenzo - anche nell'organizzazione degli eventi della “Sarno città che legge” non sono mancate solenni bocciature, basta pensare che alcuni degli eventi organizzati e/o malorganizzati sono stati un vero e proprio fallimento, rappresentando oltre il danno una beffa per il territorio ma del resto, non a caso, l'amministrazione dei selfie “solo di alcuni eventi” non si pavoneggia sui social. In ultimo, ma non per ultimo, visto quanto pubblicizzato per la festa sul borgo San Matteo, mi chiedo che fine abbia fatto l'evento delle ore 21 denominato "Per le Birra del borgo", in collaborazione con l'associazione il Gallo? Insomma…volendo ripercorrere, il curriculum di questa amministrazione si potrebbe sintetizzare: l'amministrazione dei proclami, magica nel mascherare l'ordinario per straordinario, passando per i selfie fino a giungere al vuoto dei contenuti che cristallizza la totale assenza di idee e progettualità per il comune di Sarno”.


