Strianese “sfratta” gli alunni della scuola dell’Infanzia e della Primaria per iniziare i lavori per ospitare l’Istituto Superiore Domenico Rea a San Valentino, consiglieri di opposizione e genitori in rivolta. A sollevare la polemica e chiedere lo slittamento dell’inizio dei lavori, verso la fine dell’anno scolastico in corso, è il gruppo consiliare di opposizione “Pensiero Libero” che, attraverso una nota inviata al sindaco e al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo chiedono di evitare disagi in questo momento e di rinviare l’inizio dei lavori per la costruzione dell’Istituto Superiore a maggio/giugno 2023. Sia l’opposizione che i genitori denunciano che gli spazi sostitutivi non sono in linea con le necessità dei bambini
Il trasferimento è previsto per lunedì 17 ottobre e prevede lo spostamento delle sezioni della scuola dell’infanzia di Via Russolillo e classi scuola primaria Via Mezzana, “viene riportato che tale esigenza è motivata dalla richiesta pervenuta dall’Ente Provincia di Salerno la quale richiede lo sgombro delle aule del plesso di Via Mezzana che comporterebbe lo spostamento di n. 9 classi della scuola primaria nel plesso di Via Russolillo e di n. 5 sezioni della scuola dell’infanzia nel Centro di quartiere”.
Sulla questione è intervenuto il gruppo di opposizione Pensiero Libero, con i consiglieri Pietro Vastola, Giancarlo Baselice, Marianna Guarno, Maria D’Ambrosi.
“Il D.M. 18 dicembre prevede che le aule siano di altezza non minore a tre metri e che il rapporto alunni superficie sia di 1.80 mq/ alunno nelle scuole materne, elementari, medie e 1,96 mq/ alunno nelle scuole superiori, senza tener conto degli arredi (es. cattedra e armadi). Quindi secondo il D.M. 18/12/1975 in una classe di scuola elementare con numero di 25 alunni, essendo l’indice minimo per alunno di 1,80 mq, la superficie minima necessaria, al netto degli arredi (senza cattedra e armadi e altro mobilio, fatta eccezione per i banchi e per le sedie) dovrebbe essere di almeno 45 mq (1,8X25) per un’altezza minima di tre metri. – si legge nella lettera -
Altro criterio vigente è quello previsto nel Decreto del Ministero dell’Interno del 26/08/92 (norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica) che, oltre ad indicare le caratteristiche dell’edificio, ha previsto “un massimo affollamento” in un numero massimo di 26 persone ad aula (compresi alunni, insegnanti, sostegno, ecc) ma senza indicare alcunché in merito alla superficie minima.
Altra fonte normativa in merito è poi il D.M. n° 331 del 24 luglio 1998 (disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola), che stabilisce, con una deroga in misura non superiore al 10% al numero massimo e minimo di alunni per classe, il numero di alunni necessari per formare una classe: per la scuola dell’infanzia, il numero minimo di 15 alunni e massimo 25; per la scuola elementare, numero minimo di 10 alunni e massimo 25; per le scuole medie, un numero minimo di 15 alunni e massimo 25. Questo decreto è stato successivamente integrato dal D.M. n° 141 del 3 giugno 1999 (Formazione classi con alunni in situazione di handicap relativo alla formazione e determinazione degli organici), che definisce i parametri in base ai quali devono essere stabiliti i limiti per le classi che includono uno o più alunni disabili. In questo modo, il Ministero ha disposto la possibilità di ridurre a 20 il numero degli allievi presenti all’interno della classe, nel caso in cui l’insegnante di sostegno dello studente disabile e il personale docente, ritengano che il superamento di questa soglia sarebbe per lui causa di problemi a livello formativo.
Ora, alla luce di quanto riportato nella citata circolare a firma del Dirigente scolastico Prof.ssa Mariagrazia Gervilli, atteso che sia il RSPP Ing. Iannuzzi sia l’ufficio tecnico comunale ancora non hanno consegnato una relazione definitiva per la provvisoria allocazione delle 5 sezioni della scuola dell’infanzia nel centro di quartiere, e atteso che i suddetti lavori con un accordo fra Dirigente scolastico, Sindaco/Presidente della Provincia e ufficio tecnico comunale potevano magari essere posticipati al mese di Maggio 2023 in modo da risparmiarci questo enorme disagio, come si può pensare di effettuare un trasloco comunicato all’ultimo istante in data 12.10.2022 se lo stesso non è a norma per ospitare una scuola?”
Infine, Pensiero Libero “diffida l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico dall’intraprendere qualsiasi azione di spostamento delle classi in questioni presso locali mancanti dei requisiti minimi necessari ad ospitare sezioni scolastiche e soprattutto privi delle dovute certificazioni di sicurezza, di igiene e di agibilità”.
A contestare la decisione anche i genitori dei bambini che hanno prodotto una sottoscrizione con 116 firmatari proprio per mostrare il loro disappunto nei confronti di questa decisione


