Si va in aula per l’approvazione del bilancio consolidato con la preoccupazione per l’andamento delle società partecipate. Cofaser e Agenzia per lo Sviluppo, i due enti più in difficoltà.
All’ordine del giorno del consiglio comunale in programma oggi a Palazzo di Città vi è l’approvazione del “Gruppo di Amministrazione pubblica 2021 e perimetro di consolidamento”. A destare le maggiori preoccupazioni degli esponenti politici del gruppo misto e della minoranza consiliare sono i risultati ottenuti dalle società partecipate dal Comune di Sarno. In primis, c’è la situazione legata al Cofaser, il consorzio di farmacie e servizi che, da un paio di anni, è stato sottoposto ad un Piano di Risanamento dei debiti per sanare un passivo di oltre 2 milioni di euro. Al riguardo, in passato non sono mancate le rimostranze dei consiglieri comunali di minoranza per la mala gestio del Consorzio. Tuttavia l’attuale management del Cofaser ha chiarito, in una relazione finanziaria trasmessa al Municipio, che l’andamento delle farmacie comunali è in positivo, i debiti stanno rientrando ed è in progetto l’apertura di una nuova Farmacia nel centro di Sarno.
Sulle altre società partecipate, quali la “Sarno servizi Integrati” e “L’ Agenzia per lo Sviluppo Territoriale della Valle del Sarno”, è intervenuto il consigliere comunale del gruppo misto Raimondo Milone “L’azienda speciale è nata da poco e pertanto, almeno sulla carta, non ha creato ancora dei danni evidenziabili. Ma nella realtà dei fatti sta già succhiando sangue alle nostre casse comunali- ha esordito l'esponente politico- Purtroppo, l’amministrazione comunale ha deciso di investire su un’azienda speciale che non produce servizi ma solo dei costi inutili per i cittadini sarnesi. Spero che dal 2023 questa Azienda venga cessata, altrimenti ci ritroveremo a fare i conti con altre passività. Oltretutto non produce alcun beneficio per la collettività”. Sull’Agenzia per lo sviluppo, ossia l’ex Agroinvest, il consigliere Raimondo Milone ha aggiunto “Date le vicissitudini giudiziarie dell’Agenzia, alle prese con pignoramenti, ricorsi e decreti ingiuntivi, sarebbe auspicabile che l’amministrazione comunale vada a rivedere il rapporto con questa società. Tra l’altro, la nostra area Pip è ancora ferma al palo e dei lavori promessi non ce n’è neanche l’ombra”.


