"La recente richiesta di formulazione di una proposta di Piano di Dimensionamento Scolastico inviata dall’Assessore alla Pubblica Istruzione a tutti i dirigenti scolastici dopo quasi un mese dalla DGC 156 del 26/9/2023 ci da tanto l’impressione di essere l’ennesimo maldestro tentativo dell’Assessore di tergiversare su una decisione già presa in “camera caritatis” con pochi intimi, una decisione definita “più logica” ma che abbiamo subito descritto “SENZA ANIMA” proprio perché avulsa dalla nostra realtà e che non tiene conto di una serie di fattori territoriali facilmente sintetizzati in una proposta alternativa che se ragionata anzitempo avrebbe potuto mettere facilmente tutti d’accordo. - scrivono in una nota i consiglieri comunali di “Progettiamo per Angri”: Caterina Barba, Roberta D’Antonio, Domenico D’Auria -
Ad un mese da quella affrettata decisione RIPROVARE a dare ai dirigenti scolastici la responsabilità di una scelta tutta politica e tutta attinente alle prerogative dell’Ente Locale ci confermano che la Pubblica Istruzione in questa città non è argomento sentito e prioritario. Il giudizio o parere di un dirigente scolastico, tra l’altro di passaggio rispetto ad una comunità di docenti e personale ATA, non può essere risolutivo e dirimente delle doglianze espresse finora ma potrebbe essere condizionato da aspettative personali tanto che nelle stesse linee guida regionali si legge che per il dimensionamento scolastico, i dirigenti scolastici sono chiamati a collaborare nel processo di definizione dell’assetto della rete scolastica attraverso la gestione e la condivisione dei dati e delle informazioni relative alla platea di allievi, alla frequenza, al tasso di avanzamento scolastico, alle opportunità o criticità di accesso ai servizi di istruzione erogati.
I sottoscritti Consiglieri Comunali stigmatizzano l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale ribadendo la necessita di dare ascolto alla voce di chi vive quotidianamente le reali necessità del territorio e della realtà scolastica e che le scelte inoltrate alla Provincia di Salerno rispetto al dimensionamento ed alla riorganizzazione della rete scolastica vadano riviste indipendentemente dalle proposte formulate dai dirigenti scolastici".


