Episcopio una frazione abbandonata: segnaletica orizzontale a piacere e strade dissestate. Ad attaccare l'amministrazione comunale sullo stato di degrado in cui versa la storica frazione di Sarno è Raimondo Milone, capogruppo di Sarno Democratica
"La segnaletica orizzontale ad Episcopio è ormai diventata uno sbiadito ricordo che viene già citato nei racconti di paese. - dichiara Milone -
Dopo 4 anni, 4 mesi e 4 giorni quasi un caso da cabala, avviene qualcosa di speciale, si intravedono figure mitologiche che cercano di riportarla in vita, però a tratti.
Una emozione unica, come quella avuta nel constatare l'invenzione del tappo che rimane attaccato alla bottiglia.
Poi, all'improvviso finisce lo stupore e finisce pure il "colore".
Nel vedere ciò si resta "basiti", e ti chiedi: si affidano lavori e non si controllano e per di più da una settimana sono fermi, ma si ha la consapevolezza o la conoscenza, che quando inizi una cosa bisogna completarla? Ormai anche le nuove strisce stanno diventando un ricordo.
Il fastidio, è percepire nell'aria il connubio tra l' odore del colore bianco della segnaletica e l'odore delle elezioni.
Siamo nel 2023 ma veramente si pensa di fare consensi con mezza striscia bianca? Ma veramente pensate di prendere in giro i cittadini? Per non parlare di via Duomo, una strada completamente distrutta dai continui lavori e poi rattoppata con strisce di asfalto alla meno peggio. Diverse società eseguono i lavori sul territorio, lasciando le stesse in condizioni pietose tra buche e avvallamenti, con zero controlli da parte dell'Ente Comune. Oggi, se si percorre la strada del centro storico davvero si rimane senza parole per come è combinato l' asfalto, ma forse anche qui bisogna aspettate gli ultimi mesi prima delle elezioni per buttare un po' di fumo negli occhi ai cittadini, dopo 5 anni di nulla? Lo stesso su via Giovanni Paolo II, una strada che la frazione dopo anni e anni è riuscita a vedere un restyling degno di nota, oggi ci ritroviamo una strada piena di rattoppi e quindi nuovamente rovinata. La stessa strada in alcune ore del giorno diventa una vera e propria pista automobilistica, senza alcun controllo. Ma è mai possibile che i lavori dei sottoservizi non vengono mai controllati e puntualmente le società che effettuano i lavori non restituiscono mai la strada ben fatta? Tutte domande a cui vorremmo delle risposte immediate", conclude Milone.


