Scuola De Amicis, aggiudicata la gara per il completamento dei lavori. Pronti i lavori della messa in sicurezza anche di Terravecchia.
Ad annunciarlo è il Vice Sindaco Eutilia Viscardi. "A breve partiranno i lavori per restituire alla città lo storico edificio scolastico, chiuso nel 2005 per problemi strutturali. - spiega Viscardi - Ad eseguire i lavori, per un importo contrattuale di 2 milioni e 624 mila euro, sarà un'associazione temporanea di imprese, composta dalla Izzo Mario Costruzioni Srl (capogruppo) con sede legale a Casoria (Na) e la Italproim Srl (mandante) con sede legale a Roma. All'albo pretorio sono pubblicate le determine con le quali affidiamo i lavori e scegliamo il direttore dei lavori stessi. Una volta firmato il contratto, detti lavori inizieranno 35 giorni al massimo. Progetto molto bello che prevede anche un teatro, laboratori linguistici, per ceramiche e tanto altro, una dedica speciale va a Gaetano Ferrentino che lui per primo mi mostrò questo progetto. Inoltre, è anche pubblicata la delibera di giunta con la quale abbiamo chiuso l'ultimo contenzioso che bloccava tutto, richiesta 2milioni e mezzo di euro, chiuso con 156mila euro, presi dal fondo 219/81 lavori per il terremoto 80".
Infine, la Viscardi annuncia anche i lavori a Terravecchia: "Siamo pronti anche per i lavori della messa in sicurezza di Terravecchia, dopo aver finalmente acquisito tutti i pareri".
De Amicis chiusa dal 2005: una storia infinita
La De Amicis chiusa nel 2005 per problemi strutturali, da allora una storia infinita tra contenziosi e mancanza di fondi. Per la riapertura dell'edificio è stato deciso per l'abbattimento del terzo piano, poi interrotto a causa della mancanza di fondi e del conseguente contenzioso avviato con l’impresa. Una situazione sbloccata grazie all’intuizione del compianto Gaetano Ferrentino, che riusci a spostare i fondi della legge 219/81, per predisporre una gara per la ristrutturazione dell’edificio storico, costruito nel primo dopoguerra, nel periodo di dominazione fascista in Italia e la struttura, vista dall’alto, ha la forma della “M” di Mussolini. Di qui un altro Stop, in quanto la gara per la progettazione veniva interrotta da un ricorso al Tar. Chiuso il contenzioso, assegnata la progettazione, poi portata a termine, prima la definitiva, poi quella esecutiva, si è dovuto attendere i pareri richiesti dalla legge, in particolare quello della Soprintendenza, per oltre un anno e mezzo. Nel frattempo sempre l’impresa incaricata per l’abbattimento del terzo piano, ha presentato una domanda di risarcimento danni per oltre due milioni e mezzo di euro. Contenzioso definito con un pagamento di una somma pari a circa centocinquantamila euro, fondi recuperati dai fondi della l. 219/81. Ora finalmente ripartono i lavori e in circa due anni la città dovrebbe riavere lo storico edificio scolastico di nuovo aperto.
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