"È palese la volontà di questa amministrazione di cancellare la storia e la reputazione di una delle istituzioni angresi per antonomasia: l’autonomia scolastica della Galvani – Opromolla. - scrivono i consiglieri comunali di “Progettiamo Angri”: Caterina Barba, Roberta D’Antonio e Domenico D’Auria - Dopo il tentativo ancora in corso da parte dell’amministrazione Ferraioli di smantellarla, attraverso la delibera di dimensionamento, oggi l’istituzione scolastica deve fare fronte a un trasloco coatto in locali insicuri e inidonei dal punto di vista tecnologico, trasformando per l’occasione l’azienda speciale AES in società di traslochi. Oggi, infatti, apprendiamo che ciò che si sarebbe dovuto fare entro l’inizio dell’anno scolastico, con ca 30 mila euro prelevati d’urgenza dal fondo di riserva, lo si obbliga a pochi giorni dalla chiusura per festività natalizie, cioè si costringe ad un trasloco della segreteria nei nuovi locali di via Dante Alighieri ancora sprovvisti di utenze tecnologiche necessarie al buon funzionamento della scuola, tanto da causare un’interruzione di pubblico servizio le cui conseguenze ricadranno sul Comune e su tutta la comunità scolastica. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, ci troviamo di fronte a una chiara volontà politica di cancellare la Galvani/Opromolla o a un assessore delegato inadeguato e poco competente? Siamo convinti della seconda ipotesi pertanto chiediamo con forza a questa amministrazione di usare un po’ di buon senso e fermare l’Assessore D’Antuono quanto prima possibile da questa insana e inopportuna decisione, ennesima operazione di visibilità che imbarazza oltremodo e offende l’intelligenza di un’intera comunità scolastica, oramai stremata da un oltre un anno di “nientismo politico” dell’Assessore delegato".


