"Un’aggressione verbale, che per poco non è sfociata in quella fisica, mi dissocio dal comportamento del sindaco e da qualche suo consigliere". A parlare è il consigliere comunale Francesco Carotenuto, che commenta l'atteggiamento avuto dal sindaco sul ritardo nei soccorsi a Scafati, a seguito dell'incidente stradale che ha provato tre feriti. Alle forti polemiche sollevate dal sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, ha replicato il consigliere comunale di opposizione Francesco Carotenuto. "Come rappresentante delle istituzioni e come cittadino mi dissocio dal comportamento, a dir poco vergognoso, tenuto dal sindaco e da qualche suo consigliere di maggioranza in occasione dell’incidente verificatosi ieri pomeriggio. - scrive Carotenuto - Un’aggressione verbale, che per poco non è sfociata in quella fisica, verso un’operatrice sanitaria rea, a dire del primo cittadino, di essere arrivata in ritardo con l’ambulanza e alla quale è stato negato il diritto alla parola. Eppure il sindaco, che ancor prima è medico, sa benissimo in che condizioni è il nostro sistema viario; sa benissimo i tempi di percorrenza che ci vogliono per spostarsi da una parte all’altra della città o per prendere l’autostrada e raggiungere l’ospedale a Nocera Inferiore. Addossare colpe, a chi svolge il proprio lavoro in queste condizioni, con fare aggressivo e minaccioso, non solo non è degno di un sindaco e di un professionista, ma, implicitamente, incita e aizza la folla. Le responsabilità si andassero ad imputare a chi, nel 2011, ha consentito la chiusura del nostro ospedale e a chi, successivamente fino ad oggi, nulla ha fatto per consentirne l’apertura. Caro sindaco, a nessuno fa piacere che le ambulanze arrivino tardi mettendo a rischio la vita degli infortunati, non solo a lei e a qualche consigliere della sua maggioranza che, ad onor del vero, è sembrato preoccupato di tale ritardo non tanto per l’incolumità della persona ferita, quanto piuttosto perché era arrivata l’ora della cena e voleva andar via. Provo vergogna io per voi e non posso non esprimere solidarietà all’operatrice sanitaria vittima di tale aggressione. Sulla sanità e sul dramma che vive la nostra città dobbiamo essere seri. Dobbiamo andare tutti nella stessa direzione, anche se le responsabilità sono chiare da oltre dieci anni, ma senza fare sceneggiate indecenti che non possono essere messe in campo da chi rappresenta le istituzioni".


