"Il Comune di Sarno perde un finanziamento per un importo di 1 milione e 500 mila di euro per l' “Intervento di riuso e ri-funzionalizzazione della masseria di Via Ingegno confiscata alla criminalità organizzata da utilizzare ai fini di laboratorio agroalimentare per lo studio e la promozione delle eccellenze del territorio”. A scriverlo è il consigliere comunale di opposizione Giovanni Montoro
Con il decreto regionale del 11 luglio 2018, il Comune di Sarno venne ammesso a finanziamento per il progetto denominato “Intervento di riuso e ri-funzionalizzazione della masseria di Via Ingegno confiscata alla criminalità organizzata da utilizzare ai fini di laboratorio agroalimentare per lo studio e la promozione delle eccellenze del territorio” per l’importo di 1 milione e 500 mila euro.
Tuttavia, a distanza di quasi 6 anni dal decreto di finanziamento, l’area è soltanto un bosco abbandonato a se stesso. - spiega Montoro
I lavori di costruzione dell’opera non sono stati neanche mai appaltati e la Regione Campania prende atto dell'incapacità del comune di Sarno e revoca il finanziamento per la costruzione dell'opera.
Tale intervento progettuale, pertanto, è stata catalogato dalla Regione Campania tra gli “Interventi non in linea con le tempistiche di impiego delle risorse FSC”.
Pertanto, al fine di evitare la revoca totale delle risorse programmate, la Giunta regionale ha modificato la fonte di finanziamento e inserito il progetto per la masseria di via Ingegno sulle risorse del PSC Campania con la denominazio
“Progetto Ecomuseo della Valle di Sarno”
Quindi, a causa del mancato rispetto dei tempi di realizzazione dell'opera il finanziamento è stato ridotto a 138.520 con la sola copertura delle spese di progettazione.
Ancora una volta, è evidente l'approssimazione dei nostri amministratori e come la politica degli annunci e senza contenuti stia portando la città a perdere occasioni importanti.
Dopo tutto questo disastro, I nostri amministratori si "dimenticano" di cancellare e modificare l'intervento dal piano triennale delle opere pubbliche 2023/2025 inserendo coperture finanziarie inesistenti nel piano stesso e negli atti di programmazione successivi. (Dup)
La cosa più bella è che neppure si sono accorti di tutto questo, nell'ultimo consiglio comunale sono caduti dalle nuvole e non hanno risposto nel merito alla mie obiezioni.
Incapacità conclamata direi. Povera città, poveri noi".
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