Il campo sportivo di San Marzano sul Sarno torna ufficialmente nella piena disponibilità del Comune. A comunicarlo è l’imprenditore Felice Romano, Patron della Scafatese calcio, che ha affidato a una dichiarazione pubblica il senso di una scelta definita «di responsabilità» e orientata al bene della comunità.
Una decisione che chiude un capitolo importante e che, nelle intenzioni, punta a restituire centralità allo sport cittadino, ai giovani e al tessuto sociale del territorio. Di seguito la dichiarazione integrale:
"Ci sono momenti che segnano la fine di un percorso e l’inizio di qualcosa di nuovo. - dichiara l'imprenditore Felice Romano, Patron della Scafatese calcio -
Il campo sportivo torna ufficialmente nella piena disponibilità del Comune di San Marzano sul Sarno.
Quando mesi fa ho espresso la volontà di restituirlo senza chiedere nulla, l’ho fatto con un’idea semplice: mettere davanti a tutto il bene delle persone.
Oggi si conclude un percorso fatto di scelte importanti, tutte prese pensando prima di tutto alla comunità, ai giovani, a chi vede in quel campo un luogo di crescita e di appartenenza.
Chiudere un capitolo non significa cancellare ciò che è stato.
Significa avere la forza e la maturità di compiere un passo che guarda avanti.
Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per aver contribuito a portare a termine questo percorso, e ringrazio il popolo di San Marzano, che merita sempre rispetto, chiarezza e decisioni prese con coscienza.
Mi auguro che quello stadio torni ad essere pieno di vita, entusiasmo e orgoglio.
Che torni ad essere casa per lo sport e per le nuove generazioni.
Da parte mia resta il rispetto. Resta il legame profondo con questa terra. Resta la serenità di chi sa di aver agito mettendo al primo posto ciò che conta davvero".
Con questa restituzione si apre ora una nuova fase per l’impianto sportivo cittadino, che potrà tornare a essere punto di riferimento per associazioni, atleti e giovani del territorio. L’auspicio espresso è quello di uno stadio nuovamente vivo, capace di rappresentare non solo un luogo di competizione sportiva, ma anche uno spazio di crescita, identità e partecipazione collettiva.


