Mangiare senza glutine: i rischi per chi non è celiaco

26 Gennaio 2019 Author :  

Negli ultimi anni, si sta diffondendo sempre di più la moda della dieta senza glutine anche tra coloro che non soffrono di celiachia. La convinzione è quella di seguire, in questo modo, un regime alimentare più salutare e addirittura in grado di far perdere qualche chilo di troppo. In realtà, si tratta di un falso mito. Vediamo perché...

Innanzitutto, che cosa sono il glutine e la celiachia?

Il glutine è una sostanza proteica contenuta in alcuni cereali di uso comune come frumento, segale, orzo, avena, farro, kamut, triticale, spelta e in tutti i prodotti preparati con i cereali sopraindicati, quindi pane, pasta, pizza, biscotti ecc. Inoltre, viene utilizzato nell’industria alimentare perché aiuta a dare elasticità e consistenza al prodotto finale, favorisce la lievitazione e la panificazione. Pizza fragrante, pane morbido e croccante è il glutine che fa la magia!Gli alimenti senza glutine sono di fondamentale importanza per tutti coloro che soffrono di celiachia, una patologia autoimmune nella quale il glutine danneggia la parete dell’intestino tenue. In particolare, i villi intestinali deputati all’assorbimento dei nutrienti si appiattiscono e di conseguenza non assorbono adeguatamente i principi nutritivi.
I sintomi possono essere di tipo gastrointestinale: diarrea, vomito, nausea, dolori addominali, perdita di peso oppure extra-intestinali, tra i più frequenti compaiono: anemia sideropenica, osteoporosi, dermatite erpetiforme, ritardo di crescita e bassa statura nel bambino.
Quando la malattia non si manifesta con sintomi particolari, pur essendo presenti le tipiche lesioni della mucosa intestinale si parla di celiachia silente.

La dieta senza glutine è davvero più sana?

In assenza di una diagnosi certa di celiachia fatta da un medico, escludere dalla propria alimentazione cibi contenenti glutine non è consigliato. In primo luogo perché questi alimenti contengono meno fibre, vitamine e sali minerali, quindi mangiare senza glutine predispone ad una serie di carenze nutrizionali importanti. Sfatiamo anche il mito del “senza glutine è più dietetico” ad oggi, non esistono prove scientifiche che dimostrino che una dieta priva di glutine sia una dieta dimagrante. I prodotti gluten free hanno le stesse calorie dei prodotti tradizionali ma, presentando un più alto indice glicemico, proprio causato dall’assenza del glutine, sono altamente processati e spesso addizionati di grassi, con conseguente aumento delle calorie, inoltre hanno anche un minore effetto saziante.
Da uno studio pubblicato sul British Medical Journal dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston è emerso che il consumo di glutine non è il alcun modo associato ad un aumento del rischio cardiovascolare, mentre il consumo di alimenti gluten-free può esserlo.
Concludendo, una dieta senza glutine non è assolutamente consigliata a chi non è celiaco.
Evitiamo di seguire inutili mode alimentari e impariamo ad essere consapevoli, ricordando che le restrizioni dietetiche ingiustificate e non controllate possono provocare seri danni alla propria salute.

 

Dott.ssa Maria Rosaria Lanzieri
Biologa Nutrizionista
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