Disturbo Istrionico di Personalità

19 Dicembre 2019 Author :  

di Raffaella Marciano*

Namastè cari lettori
A completare la rosa dei disturbi di Personalità del Cluster B (DSM-V) troviamo il Disturbo Istrionico di Personalità.
Vi è mai capitato di avere a che fare con una persona estremamente emotiva, con continue richieste di attenzione? Una di quelle persone che quando parla o si muove sembra che calchi un palcoscenico? Beh! In questi casi potremmo trovarci ad avere a che fare con una persona che presenta un Disturbo Istrionico di Personalità. Come nostra abitudine, ormai da diversi articoli, ricorriamo all’aiuto di personaggi del cinema per comprenderne meglio le sfumature di personalità. Ricordate la protagonista di “A colazione da Tiffany”? se non l’avete visto, vi c onsiglio di vederlo!
Holly(Audry Hepburn), un’aspirante attrice eccentrica e stravagante, passa le sue mattine in modalità sognate a guardare la vetrina di Tiffany intenta nel fare colazione. La nostra protagonista con il sono di diventare una grandissima attrice, passa da una relazione all’altra, innamorandosi e facendo innamorare gli uomini di lei attraverso i suoi comportamenti estremamente seduttivi. Facilmente influenzabile dalle richieste dei suoi partner con la speranza nascosta che si possa realizzare il sogno di calcare un palcoscenico da protagonista. Ma, nonostante tutte queste relazioni è fondamentalmente sola. Holly si allontana sempre di più dalla sua vera identità, dai suoi veri desideri, le sue reali, con amico solo un gatto e la necessità di indossare tante maschere, ognuna diversa in base alle richieste di ogni singola situazione.
Come per Holly, queste persone assumono uno stile di vita eccessivamente drammatico ed esibizionistico, ma ciò che realmente muove il loro comportamento manipolatorio e seduttivo è il profondo desiderio di affetto. Le relazioni risultano essere particolarmente difficili da gestire, a causa di frequenti scoppi di rabbia e continui scatti disregolati di stampo emotivo. Spesso la persona ha la totale assenza di consapevolezza della mente dell’altro e su come l’altro possa vivere o subire tali eccessi. La fase eccentrica e trainante nei rapporti risulta essere transitoria, di fatti presto viene ad essere sostituita da una profonda insoddisfazione, poiché la stessa seduttività e la ricerca costante di prossimità dell’altro, che apparentemente sembra finalizzato a compiere l’atto sessuale, non viene perpetrata con lo scopo di concretizzarlo, ma semplicemente la lo scopo di garantirne la vicinanza. Sono persone che i percepiscono costantemente inadeguate e vulnerabile, con la quale fanno i conti ogni secondo della loro giornata, per questo hanno sperimentato la necessità di costruirsi un’immagine di se stesse improntate su caratteristiche formali ed esteriori, come persone meritevoli di attenzioni perché belle e alla m oda, o magari semplicemente perché l’anima delle feste. Tutto questo con un solo scopo quello di racimolare granelli di attenzioni che possano lenire il profondo dolore provato nel considerarsi senza nessun valore. Proprio per questa necessità viscerale, nelle relazioni appaiono estremamente coinvolte emotivamente, a differenza dei narcisisti che vedono nel partner uno strumento per sottolineare la loro superiorità. La fluttuazione dell’autostima dipende dalla distanza che riescono ad ottenere dagli altri, di fatti più sono vicini più l’autostima è alta, ma appena viene percepita seppur lontanamente una possibilità che l’altro possa abbandonarli o lasciarli l’autostima cade vertiginosamente. È un disturbo frequentemente riscontrato nelle donne, ma nel rapportare i due sessi non vi sono particolari differenze considerando la sintomatologia.
Il profondo disagio esperito quando le stratecie messe in atto per attirare costantemente l’attenzione falliscono miseramente, esse provano un profondo disagio, che diventa l’accelerante della messa in atto di ulteriori comportamenti sempre più eccentrici drammatizzati e decontestualizzati. Molto spesso le stesse utilizzano comportamenti manipolativi e ipersensibilità critica per gestire le relazioni, instillando nel partner una continua sensazione di camminare sulle uova, se non compie atti che hanno il potere rassicurante su queste ultime.
Ci sono diverse ipotesi che indicano le cause della comparsa di tale disturbo. Alcune terie fanno capo alla biologia, d i fatti pare che le persone che soffrono di questo disturbo presenterebbero un temperamento (quello che oi tutti chiamiamo: carattere) contraddistinto da difficoltà nel tollerare le frustrazioni, sensibilità alle critiche tanto da cercare per controbilanciare costanti rassicurazioni e gratificazioni. Dal punto di vista psico-sociale, invece, sembrerebbe che tali persone abbiano sviluppato il disturbo a causa dell’insoddisfazione costante, sperimentate durante la loro infanzia, di bisogni universali e legittimi di attenzione, protezione e cure parentali. In taluni casi sembrerebbe che tali persone siano riuscite ad ottenere la soddisfazione di tali bisogni solo in alcune circostanze (solo se malati, o se ricoprivano il ruolo di intrattenitori della famiglia), ma in modo incostante e non per la loro natura. È come se avessero imparato che per soddisfare i loro bisogni dovessero “gioco forza” utilizzare il fisico (sia nell’aspetto la propria salute) o attraverso la loro capacità seduttiva (intesa nella capacità di attirare l’attenzione di donne e uomini indistintamente non solo in chiave sessuale).
Sintetizzando quanto detto finora, per identificare una personalità istrionica bisogna dare importanza a quanto abbia un andamento equilibrato. Se abbiamo descritto il Disturbo Borderline di personalità come il salire sulle montagne russe, il DNP come essere in ascensore che ci porta in un attimo in cima (autostima ai massimi livelli) e nell’attimo successivo sprofonda al centro della terra (quando il senso di inutilità e fallimento sono altissimi), potremmo paragonare il Disturbo Istrionico di Personalità come l’aver a che fare con un adulto che si comporta con un bambino bisognoso di quelle cure e di quelle attenzioni di cui è stato privato, richiedendole con prepotenza.
Anche in questo caso c’è un modo di regolarizzare tali comportamenti perché chiedere aiuto non è sinonimo di debolezza, ma è riuscire coraggiosamente a prendere il controllo di tutto questo!
Per maggiori informazioni scrivere alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

*Dottoressa Raffaella Marciano, curatrice Rubrica Namastè
Psicologa - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2