Carta, colla e tempo: il viaggio di ritorno alle proprie radici nel romanzo di luigi buonaiuto

03 Novembre 2026 Author :  

Un viaggio tra memoria, identità e trasformazione, nel racconto di un mestiere antico che attraversa il tempo e cambia insieme alle persone.

Quanto bisogna allontanarsi dalle proprie radici per capire davvero quanto ci appartengono?

È da questa domanda, tanto semplice quanto profonda, che prende forma «Carta, colla e tempo», il romanzo d'esordio di Luigi Buonaiuto, che dopo una vita trascorsa nel mondo editoriale come editore e tipografo sceglie di passare dall'altra parte della pagina, dando voce a una storia che intreccia memoria personale, ricerca di sé e trasformazione di un'intera epoca.

Il protagonista cresce nella tipografia del padre, circondato dal rumore delle macchine da stampa, dall'odore dell'inchiostro e dai gesti di un mestiere antico, fatto di esperienza, pazienza e conoscenze tramandate di generazione in generazione. Un mondo familiare, ma anche un destino che sembra già scritto. Ed è proprio da quella strada apparentemente prestabilita che sente il bisogno di allontanarsi, per cercare altrove la propria identità e costruire una vita diversa.

Ma partire non significa necessariamente trovare ciò che si cerca. Le esperienze, gli incontri e le scelte compiute lontano da casa non riescono a colmare quel senso di incompiutezza che accompagna il protagonista. Sarà il ritorno alla tipografia di famiglia a rivelargli qualcosa che prima non riusciva a vedere: ciò che aveva vissuto come un'imposizione può diventare una scelta consapevole, e quel mestiere dal quale desiderava fuggire può trasformarsi finalmente in passione.

Un ritorno che non è una resa, ma una scoperta.

In questo percorso personale si inserisce anche il racconto di un mondo che cambia. La tipografia diventa il simbolo di un'epoca in cui il lavoro era fatto di mani, collaborazione, conoscenze condivise e rapporti umani. Con l'avanzare della tecnologia, quel patrimonio di gesti e competenze si trasforma, le vecchie macchine lasciano spazio a nuovi strumenti e un modo di lavorare, costruito nel tempo, rischia di scomparire.

Buonaiuto intreccia così la vicenda intima del protagonista con una trasformazione più ampia, raccontando anche una generazione che ha vissuto il passaggio tra due mondi. Da una parte la tradizione artigianale, dall'altra le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Nel mezzo, le persone, i loro affetti, le loro scelte e il difficile compito di trovare il proprio posto in una realtà in continua evoluzione.

Accanto alla dimensione professionale e al rapporto con le proprie origini, la storia si sviluppa attraverso gli amori, la famiglia, le delusioni e le perdite che accompagnano il cammino di ogni esistenza. Perché crescere significa anche cambiare prospettiva, imparare a guardare diversamente ciò che abbiamo lasciato e riconoscere, a volte soltanto con il tempo, il valore delle cose che ci appartengono.

«Carta, colla e tempo» è un romanzo di formazione che parla di identità, memoria e appartenenza. Una storia che può toccare chiunque abbia sentito, almeno una volta, il desiderio di cambiare strada, di allontanarsi da ciò che conosceva per cercare qualcosa di nuovo. Ma anche chi ha scoperto che il passato non è necessariamente un luogo in cui tornare, bensì una parte di sé da comprendere e portare nel futuro.

Per Luigi Buonaiuto, il passaggio da editore e tipografo a scrittore assume un significato particolare. Dopo aver dedicato anni a dare forma e consistenza alle parole degli altri, con questo libro sceglie di affidare alla carta una storia propria, nella quale il mondo della stampa non è soltanto uno scenario, ma una presenza viva, fatta di ricordi, lavoro e appartenenza.

E forse è proprio questo il senso più bello del viaggio raccontato nel romanzo: comprendere che non sempre bisogna rinnegare le proprie origini per diventare ciò che si desidera. A volte occorre allontanarsi, conoscere il mondo e cambiare, per riuscire finalmente a guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre avuto accanto.

Perché alcune radici non ci trattengono nel passato: ci danno la forza per continuare a crescere.

UNA PRESENTAZIONE PER INCONTRARE L'AUTORE E LA SUA STORIA

Sarà la Sala Conferenze di Villa Lanzara, a Sarno, ad accogliere il debutto letterario di Luigi Buonaiuto. L'appuntamento è fissato per venerdì 6 novembre alle ore 18:30, nell'ambito della settima edizione della rassegna culturale, un'occasione di incontro e confronto dedicata alla cultura e alla letteratura.

A introdurre l'incontro saranno i saluti istituzionali di Antonio Squitieri, presidente dell'associazione Nuova Officina. A seguire, il romanzo sarà al centro di un dialogo con il prof. Vincenzo Salerno, dell'Università degli Studi di Salerno (UNISA), la scrittrice Maria Rossi e Filomena Baratto, in rappresentanza di Hanta Edizioni. Le letture di alcuni brani saranno affidate a Nicola Mitidieri, che accompagnerà il pubblico dentro le atmosfere e le suggestioni del libro.

Non sarà soltanto l'occasione per presentare un'opera, ma anche un momento per conoscere il percorso umano e professionale che ha portato Buonaiuto, dopo tanti anni trascorsi a dare forma ai libri degli altri, a raccontare finalmente una storia propria. Un incontro per parlare di memoria, radici, lavoro e cambiamento, lasciando che siano le pagine di «Carta, colla e tempo» a raccontare il valore di un viaggio che, prima di tutto, è una ricerca di sé.

L'appuntamento è presso Villa Lanzara, in via G. Lanzara 27/31, a Sarno (SA), venerdì 6 novembre alle ore 18:30.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2