La complessità del rapporto economico che esiste tra un'entità che gestisce un ambiente di gioco lecito e lo Stato che lo mette in condizione di condurre un'attività lavorativa-commerciale è enorme: la possibilità di trarre profitti da un'attività ludica come avviene per i gestori dei casino online legali AAMS passa dalla concessione che lo Stato rilascia e che l'operatore paga profumatamente. Per questo in modo assoluto l'individuo che “dipende dallo Stato”non può sovvertire la vecchia “gerarchia” tra padrone e servitore (tutti gli altri). Questa complessità di rapporto, anche a volte subordinato da un punto di vista psicologico, meriterebbe forse un adeguato impegno da parte di entrambi: ma a volte il “servitore” si trova davanti ad un “padrone” che... gli rema contro con scelte legislative che potrebbero fare alquanto discutere in quanto non sempre sono in linea con un rapporto economicamente e preventivamente messo in essere. Chi resta dentro il sistema lecito, a volte, si trova a non condividere certe leggi e normative: a volte si trova persino costretto ad andare contro il proprio “padrone” per tutelarsi giuridicamente da leggi “eccentriche” e di doppia interpretazione che possono diventare assolutamente negative per la libertà della propria impresa. Ma questo atteggiamento a volte può far riflettere su di una “scelta di fondo”: restare dentro il sistema o no. Però, evidentemente, tutte le cose apparentemente “negative” non fanno decidere ed il “servitore” finisce quasi sempre di adeguarsi piuttosto che rifiutare la gerarchia. La certezza è che questo connubio sembrerebbe basato su una certa forma di “coercizione occulta”, il servitore ne è cosciente, ma “abbozza”. Almeno... questo fino ad ora!


