Prima di affrontare il discorso di “come giocano i giovani”, si vuole dire che il loro rapporto con il gioco e con i casino legali dipende, innanzitutto, dalla famiglia e da quello che i ragazzi vivono dentro casa, dall'esempio dei genitori e dal loro rapporto con il gioco. È essenziale che i giovani ed i giovanissimi abbiano il “sentore” che il gioco va vissuto per divertirsi, socializzare, stare insieme e passare qualche tempo in allegria. Ora, prendiamo in considerazione i ragazzi dai 14 ai 19 anni: giocano più i maschi che le femmine, principalmente chi frequenta istituti tecnici e si gioca più al sud che al nord. Naturalmente, come si diceva nelle prime righe, avere genitori che giocano, significa avere maggiore incidenza di ragazzi che giocano, però bisogna vedere come, in base alle esperienze “vissute”. C'è chi gioca in maniera occasionale, e questa è una buona percentuale, il 35%, mentre il 19% gioca almeno una volta al mese. I giochi preferiti sono il Gratta e Vinci, scommesse sportive e skill games e vengono giocate “le paghette” oppure vincite precedenti. I ragazzi, nonostante quello che si potrebbe pensare, hanno coscienza che nel gioco si perde di più rispetto a ciò che si vince ed, in generale, c'è un approccio a gioco pacato e consapevole: c'è chi gioca solo per curiosità o per caso, perché si trova in compagnia. Importanti queste percentuali: per il 14% il gioco è rischio e dipendenza, per il 26% è divertimento; il 60% che ha perso al gioco non è più tornato a giocare, il 4% sì.


