Non ha retto al dolore, Daniela Tura De Marco, la figlia del carrozziere sessantenne ucciso sabato sera nella sua abitazione nel cuore del centro storico di SALERNO proprio dal suo fidanzato, Luca Gentile, che ha confessato all'alba di domenica. La ragazza si è sentita male nel pomeriggio, mentre si trovava sugli scogli del lungomare. Soccorsa dall'ambulanza dell'Humanitas e della Croce Rossa, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. "Ho perdonato, ma il dolore resta", ha scritto la giovane su Facebook ieri. Il ragazzo con il quale stava da un mese ha ammazzato il padre con due coltellate, al dorso e al torace, quest'ultima fatale. Domani mattina (alle 10) ci sarà l'autopsia al cadavere dell'uomo e, solo allora, si potrà delineare un quadro più preciso. Sempre domani si avrà l'udienza di convalida del fermo per Luca Gentile, il 21enne accusato di omicidio volontario e rinchiuso nel carcere salernitano. Difeso dall'avvocato Enrico Lizza, si sarebbe difeso dicendo che il padre della fidanzata gli aveva riservato delle attenzioni che lui non accettava.


