Per il secondo anno consecutivo Luca Abete è in giro per le università d’Italia con il tour #NonCiFermaNessuno, una kermesse itinerante sostenuta da una community sempre più numerosa di studenti entusiasti, docenti coinvolti e fan sui social network, al fine di creare una grande community dell’ottimismo dalla forte finalità benefica. Finora dopo le tappe di Vicenza, Padova, Varese e Parma sono stati raccolti oltre 10mila pacchi di pasta che al termine del tour saranno donati al banco Alimentare. Le prossime tappe saranno le università di Foggia (6 aprile), Pescara e Chieti (7 aprile), Cassino (19 aprile) e la grande chiusura a Napoli in programma per il 28 aprile.
“È stato un inizio marzo davvero ricco di appuntamenti e di sorprese – ha dichiarato l’inviato di ‘Striscia la notizia’ -. Quattro tappe in pochi giorni e una serie di obiettivi importanti raggiunti. Anzitutto, grazie al contributo di migliaia di iscritti alla community, abbiamo abbondantemente superato i 10.000 pacchi di pasta in beneficenza per il Banco Alimentare. Più di 10.000 sono ormai anche i fan sulla pagina Facebook. Ma la nostra carovana dell’entusiasmo, ovviamente, non si ferma – ha aggiunto Luca Abete -. Sono tante le novità che caratterizzeranno i mesi che verranno e, grazie al contributo di tutti, son certo, nuove liete sorprese non mancheranno. Grazie a tutti e… #Noncifermanessuno!”.
“Siamo orgogliosi di avere donato più di 50.000 pasti e aver diffuso, contemporaneamente, messaggi di ottimismo e solidarietà” ha affermato Alessia Passatordi, Brand Manager di Pasta Antonio Amato di Salerno. “Siamo felici di aver contribuito a regalare un sorriso, portando sulla tavola di molte famiglie una pasta autentica e genuina, nel rispetto della nostra dieta mediterranea”.
“Per me e la mia azienda è stato davvero un grande piacere partecipare concretamente a questa iniziativa” dichiara Lorenzo Loizzo, General Manager di Pasta Lori. “Ogni giorno la vita ci mette davanti ad un bivio e non è facile scegliere: se combattere per i nostri diritti, le nostre famiglie, il nostro domani o lasciare correre e rassegnarsi. Ma grazie a queste iniziative la gente sa di non essere sola, sa di potersi fidare e allora la speranza diventa possibile”.


