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Ospedale di Scafati, Carotenuto attacca il nuovo Atto Aziendale dell'ASL: "La città continua a essere trattata come una realtà di serie B"

29 Luglio 2026 Author :  

SCAFATI – Il nuovo Atto Aziendale dell'ASL Salerno accende il dibattito sul futuro dell'ospedale "Mauro Scarlato" di Scafati. A intervenire è Francesco Carotenuto, capogruppo di Scafati Arancione, che esprime forti perplessità sul piano organizzativo della sanità provinciale, sostenendo che il territorio continui a non ricevere le risposte attese in termini di servizi e autonomia.

Secondo Carotenuto, il documento conferma la presenza del presidio ospedaliero con il pronto soccorso di base, l'indirizzo pneumologico e riabilitativo, 158 posti letto, la Cardiologia collegata a Nocera, l'unità di raccolta sangue e le aree dedicate alla medicina e alla post-acuzie, ma senza introdurre quelle novità che il territorio reclama da tempo, in particolare sul fronte dell'emergenza-urgenza.

Nel mirino del consigliere anche la scelta di mantenere diverse unità operative sotto la direzione delle strutture complesse dell'ospedale di Nocera, elemento che, a suo avviso, limiterebbe ulteriormente l'autonomia organizzativa del presidio scafatese.

Di seguito la dichiarazione integrale di Francesco Carotenuto:

CAROTENUTO: "SCAFATI MERITA MOLTO DI PIÙ

"Ho letto con attenzione il nuovo Atto Aziendale dell'ASL Salerno. -  scrive Francesco Carotenuto- 

E, ancora una volta, la sensazione è sempre la stessa: Scafati continua ad essere considerata una città di serie B. Sapete bene che sull'ospedale di Scafati non ho mai fatto sconti a nessuno, che governasse il centro destra o il centro sinistra, anche se li ho sostenuti. E posso permettermi di dire ciò che penso perché sono un uomo libero che non dipende da nessuno.

Sì, nel documento troviamo confermato il Presidio Ospedaliero "Mauro Scarlato", con pronto soccorso base un indirizzo pneumologico e riabilitativo (cioè niente); 158 posti letto, una Cardiologia collegata a Nocera, un'unità di raccolta sangue e due aree dedicate alla medicina e alla post-acuzie. Tutto questo è scritto nero su bianco. Ma fondamentalmente cose che già c'erano.

Ma la domanda che dobbiamo porci è un'altra: è davvero questo ciò di cui ha bisogno Scafati?

Da mesi chiediamo con forza un vero rafforzamento dell'emergenza-urgenza, servizi che rispondano alle esigenze quotidiane di oltre 50.000 cittadini e di un intero comprensorio: che fosse anche solo un punto di primo intervento per gestire fino ai codici gialli!

E invece cosa troviamo?

Troviamo un ospedale sempre più specializzato nella riabilitazione e nella post-acuzie; troviamo un Servizio di Cardiologia che dipende da Nocera; Troviamo che tutte le Unità Operative siano poste sotto la direzione delle strutture complesse di Nocera.

Troviamo, insomma, un presidio che continua a perdere autonomia decisionale e organizzativa.

E soprattutto non troviamo alcuna risposta concreta alle richieste che il territorio porta avanti da mesi.

Mentre in altri territori si programmano nuovi servizi territoriali, Ospedali di Comunità e potenziamenti, Scafati continua ad attendere risposte vere. Nel piano vengono previste Centrali Operative Territoriali anche a Scafati, ma questo non sostituisce i servizi di emergenza e di prossimità che i cittadini chiedono.

La sensazione è che, ancora una volta, la politica regionale abbia deciso di considerare Scafati solo come una struttura di supporto all'asse Nocera-Pagani, senza investire realmente sulla crescita del nostro ospedale.

Eppure non chiediamo privilegi, chiediamo solo che una città importante della provincia di Salerno venga trattata con la dignità che merita.

In pochi mesi abbiamo riaperto Boscotrecase, rafforzato ospedali nel Cilento e di questo ne siamo felici. Perché Scafati, cerniera tra Napoli e Salerno deve essere ancora penalizzata? Ma vi fanno veramente cosi schifo gli scafatesi?

Chiediamo una sanità che risponda ai bisogni reali dei cittadini perché Scafati non può continuare ad essere il fanalino di coda delle scelte sanitarie regionali.

È arrivato il momento che chi governa la sanità campana si assuma la responsabilità delle proprie decisioni e dia finalmente a questo territorio ciò che gli spetta. I cittadini di Scafati meritano rispetto, non l'ennesima occasione mancata."

La presa di posizione del capogruppo di Scafati Arancione riporta al centro del confronto politico il tema del potenziamento dell'ospedale cittadino e dei servizi sanitari destinati a un territorio che da tempo chiede un rafforzamento dell'assistenza e dell'emergenza-urgenza.

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