Niki Giusino è un nome che può risultare nuovo alla maggioranza della gente, ma quasi tutti avranno visto più volte il suo volto in televisione. Il giovane disturbatore romano da anni appare alle spalle di vip e personaggi politici che compaiono durante i tg o le trasmissioni tv, facendone una vera professione che però non lucra molto, al contrario di quanto possano pensare gli spettatori. Insieme a lui Mauro Fortini (l’uomo con la penna in bocca), discendenti di una ‘moda’ ereditata da Gabriele Paolini, ormai fuori dalle scene dopo problemi giudiziari di altra natura.
Sono in molti a chiedersi da chi vengano pagati Mauro e Niki per “perdere tempo” a caccia di telecamere o se siano insani di mente. Invece no, sono personaggi estrosi, simpatici e che sanno prendere la vita con una buona dose di simpatia e leggerezza, come dei veri artisti. Spinti dalla curiosità abbiamo deciso di intervistare Niki Giusino, “il disturbatore che non disturba… o meglio l’altra faccia della tv” ipse dixit, in collaborazione con Radio Divina FM, per cercare di capire cosa spinge Niki a piazzare il suo bel faccione alle spalle degli uomini della politica e dello spettacolo, con una certa complicità di giornalisti e cameraman…
Quando e come è iniziata la tua carriera di disturbatore televisivo?
Ho iniziato per caso nell’agosto del 2010 quando morì l’ex presidente e senatore a vita Francesco Cossiga. Mi trovavo al Policlinico Gemelli per una visita e vidi una telecamera del TG3, mi sono piazzato dietro ma stavo un po’ distante e quella fu la prima apparizione. Poi ce ne sono state altre con Paolini… al Circo Massimo…
Milioni di italiani si chiedono quale sia il tuo scopo?
Raggiungere il record di apparizioni, nei record ci sono cose ancora più strane di quelle che faccio io. Penso che me lo daranno alla morte di Paolini e Fortini, loro fanno queste cose da più anni di me, dal 1998.
Ma mettiamo in chiaro un dettaglio: c’è qualcuno che ti paga?
Non mi paga nessuno. La gente che mi ferma per strada mi chiede ‘Come fai a sapere dove stanno le telecamere’? E’ ovvio che abbiamo agganci perché noi facciamo comodo ai giornalisti, mettendoci alle spalle finiamo a ‘Striscia la Notizia’, a ‘Blob’ e un po’ ovunque…
Ci racconti una tua giornata ‘tipo’?
La mattina mi alzo e faccio i bisogni come tutti quanti… Guardo la pagina 104 di Televideo della Rai e vedo se c’è qualche avvenimento politico importante, se no scrivo a qualche giornalista che mi dà qualche dritta. Quando non abbiamo le dritte andiamo nei punti più strategici della politica come Palazzo Chigi, Palazzo Grazioli, Senato, Camera e qualcosa troviamo sempre…
Hai mai subito aggressioni fisiche?
Aggressioni verbali non ne parliamo, non solo da giornalisti e operatori tv, ma anche da persone in giro. Aggressioni fisiche da parte dei cittadini mai, dagli operatori… ogni tanto a qualcuno gli parte la pazienza, ma poi gli passa perché se no scatta la querela e chiediamo i danni morali e civili. Noi siamo sul territorio pubblico, sono un libero cittadino che paga le tasse…
Per saperne di più ascolta l’intervista integrale su Radio Divina FM


