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Basta "vessazioni": ecco i diritti dei debitori e come farli rispettare

13 Aprile 2016 Author :  

Ma quali sono le norme a tutela del debitore? Un terreno davvero dubbioso. Non esiste, nel nostro Paese, una carta o un codice con i diritti del debitore ma numerose sono le norme che stabiliscono alcune garanzie inderogabili in favore di chi è moroso e non ha adempiuto alle proprie obbligazioni. Per saperne di più l'ideale è rivolgersi ad un esperto del settore.
Tra i diritti dei cittadini in questo senso ce ne sono tanti ed in particolare, per quanto riguarda la segnalazione in centrale rischi – il database dei cattivi pagatori gestito dalla Banca d’Italia – può avvenire non per un semplice ritardo nel pagamento, né per una semplice morosità. Si deve trattare di un rischio di insolvenza che metta a serio repentaglio, per la banca, la possibilità di recuperare il proprio credito. Quindi il mero inadempimento non può far scattare la segnalazione e, in caso contrario, il consumatore ha diritto, oltre alla cancellazione, anche al risarcimento del danno. Un diritto su cui i nostri esperti sapranno farsi valere.

Poi c'è il Crif: il debitore ha diritto a non essere iscritto alla Crif se il ritardo o il mancato pagamento riguarda solo una rata o solo un mese. Inoltre il debitore ha diritto a ricevere la notifica di tutti gli atti del procedimento di esecuzione forzata che si svolge in suo danno, a partire dall’atto di precetto, fino al pignoramento del conto corrente, dello stipendio, della pensione, della casa. In caso contrario la procedura è nulla. Per quanto concerne invece l’ufficiale giudiziario e il pignoramento dei mobili, può effettuare il pignoramento solo presso il domicilio, la residenza o la dimora del debitore. Può recarsi anche in altri luoghi appartenenti al debitore. Solo se c’è un’apposita autorizzazione del tribunale, l’ufficiale giudiziario può pignorare cose che si trovano in luoghi non appartenenti al debitore, ma delle quali egli può direttamente disporre e di cui si presume la proprietà in capo al debitore stesso. Il pignoramento può essere effettuato solo nei giorni feriali tra le ore 7 e le 21. Il pignoramento iniziato nelle ore prescritte può essere proseguito fino al suo compimento.

Il creditore pignorante può tuttavia chiedere l’autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato a fare eseguire il pignoramento fuori dagli orari previsti. Ma quali beni può prendere? L’ufficiale giudiziario non può pignorare i seguenti beni: anello nuziale; vestiti, biancheria; letti, tavoli per i pasti con le relative sedie; armadi guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe e fornelli di cucina; lavatrice, utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore e alle persone della sua famiglia che convivono con lui, a eccezione dei mobili (ma non i letti) di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato; commestibili e combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone della sua famiglia con lui conviventi; cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto; decorazioni al valore, lettere, registri e in genere gli scritti di famiglia, e i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione; armi e oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio. Non sono pignorabili neanche i beni in usufrutto legale. Se il debitore ha un solo immobile di proprietà e vi risiede, ed esso è destinato a civile abitazione, esso non può essere pignorato solo se il creditore è Equitalia (cosiddetta impignorabilità della prima casa). Ma, davanti a casi di questo tipo è sempre bene rivolgersi allo Sportello Tutela Consumatori che saprà come aiutarti. Invece, per quanto riguarda il pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro, esso può essere di massimo 1/5 del netto della busta paga. Anche per il pignoramento della pensione vale il limite massimo di 1/5 per volta, ma esso non si applica sulla pensione intera ma sulla somma che residua una volta detratto il minimo vitale. Il minimo vitale, dal 2016, è pari a 672,76 euro, ossia l’importo dell’assegno sociale – pari a 448,51 euro – aumentato della metà. E ancora, se il debitore non ha i soldi per difendersi ovvero se ha un reddito inferiore a 11.528,41 euro annui, ha diritto a un avvocato pagato dallo Stato. L’avvocato non gli viene assegnato dal tribunale, ma lo sceglie lo stesso soggetto interessato, tra quelli iscritti negli elenchi presso il locale consiglio dell’ordine. È quello che viene chiamato gratuito patrocinio. 

C'è anche da precisare che il creditore non può pignorare i beni dei familiari del debitore, anche se facenti parte dello stesso nucleo familiare. L’unica eccezione è per il coniuge, ma solo se in regime di comunione legale e, comunque, nei limiti del 50% sui beni rientranti nella comunione stessa. Per fortuna, il debito non rimane, di regola, per tutta la vita del debitore, ma dopo un certo periodo si prescrive. Tale periodo varia a seconda del debito.
Infine, un altro “squalo” da cui difendersi sono le società di recupero crediti che operano con i call center. Questi possono chiamare solo dal lunedì al venerdì prima delle ore 9 del mattino e dopo le 21; il sabato non prima delle 10 del mattino e non dopo le 19.
Le telefonate non possono essere insistenti, né minacciose, né possono prospettare conseguenze che, invece, non sono previste dalla legge. In caso di “vessazioni” chiamare subito gli esperti del settore.

In sostegno a chi subisce gli attacchi di Equitalia, arriva il salvagente dello sportello di Tutela di Consumatori di Scafati, gestito da Francesco Antonio Pentone e dell'equipe di avvocati dello studio legale Pentone – Vitaglione che possono trovare una soluzione a questa incresciosa situazione. Lo sportello, può dare finalmente risposte a chi è costretto, suo malgrado, ad affrontare i problemi legati al rapporto con Equitalia ma svolge anche un importante servizio in materia di usura bancaria, malasanità e salute, infortuni sul lavoro, banche, finanziarie assicurazioni, incidenti e vittime della strada e la difesa del consumatore/contribuente. Per un consulto sulla propria situazione basta contattare lo sportello consumatori a Scafati.

STUDIO LEGALE PENTONE - VITAGLIONE - SPORTELLO TUTELA CONSUMATORI


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