Secondo provvedimento di sospensione delle attività per le Fonderie Pisano. Nemmeno stavolta le controdeduzioni e i lavori effettuati durante questi tre mesi dallo stabilimento di via dei Greci sono serviti per evitare un colpo che potrebbe risultare pesantissimo per l’azienda di proprietà della famiglia Pisano.
La Regione Campania ha emesso nella mattinata di ieri il provvedimento di diffida e di sospensione delle attività produttive intimando, esattamente come lo scorso 19 febbraio durante la prima sospensione, l’eliminazione di tutte le criticità rilevate dallo scorso novembre a oggi dall’Arpac. Sono sessanta, proprio come nel caso precedente, i giorni a disposizione delle Fonderie per mettersi in regola, stavolta sul serio e senza riserve.


