Salerrno. L’identità alimentare italiana rischia di perdersi con il passare degli anni e nelle nostre città, ma persino nei paesi con minore densità di popolazione, si stanno diffondendo a macchia d’olio ristoranti etnici e negozi che vendono kebab, panini messicani, pite greche, hot dog, sushi, piatti libanesi, frutta esotica. La nostra sana cucina mediterranea, invidiata da tutto il mondo, subisce i primi grandi contraccolpi della globalizzazione alimentare, con il rischi di ritrovarci senza un’identità gastronomica di qui a breve. A lanciare l’allarme è la Coldiretti Salerno che sottolinea come la cucina etnica abbia preso il sopravvento nel centro storico di Salerno.
A difesa del patrimonio enogastronomico italiano ieri migliaia di agricoltori sono scesi in piazza a Roma con l’obbiettivo di difendere l’identità alimentare Made in Italy, che rischia di sparire dalle strade e dalla piazze delle città italiane, dove ha rappresentato per secoli un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e turistico. Gli agricoltori hanno svelato i segreti delle antiche ricette contadine, molte ormai dimenticate, altre sulla via dell’estinzione, senza tralasciare l’innovazione nostrana con gli agriaperitivi afrodisiaci e gli esplosivi cocktail contadini.
Ricordiamo che tra le verdure di stagione ci sono peperoni, melanzane, cetrioli, pomodori, carote, fagiolini, asparagi e zucchine, ma anche tanta buona frutta: mirtilli, lamponi, albicocche e pesche. Tanti ingredienti che combinati insieme possono dar vita a una sfilza infinita di ricette deliziose e salutari, quindi perché ricorrere alle dubbie mode gastronomiche di paesi lontani?

