Dopo la cerimonia di affidamento al primo circolo didattico di Scafati di un’aiuola della Villa Comunale avvenuta lo scorso 8 giugno prosegue il progetto “i guardiani della villa” che durerà ancora per tutto il periodo estivo. L’idea nasce dalla rilevazione del bisogno di inclusione effettuata dal Primo Circolo didattico di Scafati con la Fondazione Sinapsi e realizzato con l’associazione culturale “La Luna al guinzaglio”.
Obiettivo principale è la tutela e la cura ambientale: semplici flaconi di detersivo sono stati recuperati e trasformati in fioriere diventando così dei guardiani del verde che, con i loro differenti volti, rappresentano la volontà di cambiamento, di crescita e di inclusione che la comunità e la città portano avanti. “Il progetto – spiega l’insegnante Eleonora di Martino, che ha creduto sin da subito in questa iniziativa - sta proseguendo poiché gli alunni e i genitori stanno continuando a prendersi cura dell'aiuola, segno che le tracce lasciate dalla didattica si stanno trasformando in senso civico, ambientale e di appartenenza ad un territorio tanto bello ma allo stesso tempo tanto martoriato dall'inquinamento.” La fondazione Sinapsi, aggiunge poi in un comunicato il significato complessivo della nobile iniziativa:“È un’occasione per condividere il bisogno profondo di ri-posare i nostri occhi inquinati su qualcosa di verde e vitale, capace di ricordarci che facciamo parte di un mondo “fuori”, da vivere insieme all’aperto. Se impareremo ad avere cura delle nostre piante, sarà più facile coltivare i nostri sogni, le nostre relazioni. Un’azione piccola ma concreta che intende far rifiorire e custodire l’idea di una città più bella e sostenibile. L’invito per i cittadini è di diventare dei piccoli guardiani, proprio come i bambini protagonisti del progetto, per non lasciare che l’incuria e l’indifferenza facciano appassire queste piante. Tutti sono chiamati ad osservare , innaffiare, aspettare, avere fiducia, prendersi cura, ma anche intravedere un poi, pensare a un domani, far fiorire un non ancora. Un buon esercizio per imparare, partendo da un piccolo vaso, ad amare le cose belle e proteggerle perché appartengono a tutti.”


