Salerno/Nocera. Inchiesta "Due Torri": incubo prescrizione
Invocano la prescrizione i cinque imputati del processo “Due Torri” sugli appalti truccati in Provincia. Ieri mattina i difensori dei funzionari provinciali hanno sottoposto al tribunale un conteggio secondo il quale il tempo avrebbe ormai fatto il suo corso estinguendo i presunti reati. Un’istanza a cui si sono rimessi subito dopo anche i difensori degli altri tre imputati, e sulla quale i giudici si sono riservati di pronunciarsi alla prossima udienza, fissata per il 18 aprile. Sarà chiaro allora se l’accusa di associazione a delinquere può considerarsi prescritta e se ciò può valere non solo per i dipendenti pubblici che ne avrebbero fatto parte ma anche per i costruttori che l’avrebbero promossa. Secondo le indagini dei carabinieri del Ros, quella cordata gestiva 305 aziende, che facevano capo sempre alle stesse figure e che grazie all’aiuto dei due dipendenti provinciali si erano divise le gare bandite tra il 2005 e la fine del 2007. A capo vi erano gli imprenditori Rino e Giovanni Citarella, che hanno patteggiato. Secondo i difensori tutte le contestazioni si fermano all’anno 2007 e non può ritenersi che il “cartello” di imprese fosse operativo anche negli anni successivi.


