Madonna delle Galline: il Vescovo e i prebiteri scrivono una lettere alla comunità per vivere al meglio la festa. La lettera alla Città di Pagani scritta dai presbiteri paganesi, in comunione con il Vescovo, per la festa della Madonna del Carmelo detta “delle Galline" ripercorre la storia della festa e contiene alcune sollecitazioni per viverla al meglio, così come raccomanda il Magistero della Chiesa rispetto alla pietà popolare. Nella nota, i sacerdoti della forania di Pagani ripercorrono gli aspetti della tradizione a partire dall’accoglienza e dall’accompagnamento della statua della Vergine, fino alla tematica dell’utilizzo degli animali. Si legge in un passaggio: «La devozione alla Madonna delle Galline è innanzitutto una devozione ad una persona, Maria di Nazareth, Madre di Gesù e Madre della Chiesa. Il vero devoto della Madonna delle Galline è colui che le rende onore e ascolta la parola della Madre: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5). La Vergine bella ci indica perennemente il Vangelo del Figlio, per accoglierlo nella nostra vita e con le parole dell’apostolo Paolo ci esorta: accoglieteci nei vostri cuori (2 Cor 7,2), perché l’uomo riscopra il senso della Domenica senza tramonto “perché su quella Domenica, ottavo giorno, il sole non tramonterà e finalmente vivremo la festa eterna, non più disturbata dalle nostre fragilità e dai nostri peccati” (Mons. Giuseppe Giudice, Nell’attesa della Domenica senza tramonto. Orientamenti pastorali 2016-2017, n. 1)».


