Salerno. Impianto di compostaggio "scandaloso": Forza Italia chiama Ue e Procura
Impianto compostaggio, Fi chiama Ue e Procura . Forza Italia parla di «cronaca di un disastro denunciato e non annunciato» perché la prima segnalazione sulle anomalie della gestione dell'impianto di compostaggio di Salerno risale al 2012. A firma dell'ex assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano. Lo stesso che, il 30 novembre, presenterà un dossier alla Commissione Europea per individuare «tutte le responsabilità, anche di carattere penale». E che, subito dopo, con un "instant book" girerà l'Italia per dire la verità agli italiani sulla struttura salernitana «tanto sponsorizzata dal presidente pro tempore della Regione». La nuova mossa politica dei forzisti è stata illustrata da Romano insieme al commissario provinciale Enzo Fasano e al capogruppo Roberto Celano. Numerosi i punti della delibera Anac sui quali gli azzurri chiedono che venga fatta luce anche dalla magistratura «finora rimasta silente». Il primo riguarda la progettazione. «Un impianto - spiega Romano - realizzato male, costato 25 milioni di fondi Ue ai quali si sono aggiunti altri 5 milioni a carico del Comune. In media, un impianto simile, costa 12 milioni. Siamo difronte a spreco di denaro pubblico». Il secondo punto accende i riflettori sul collaudo che «non è stato effettuato sull'impianto vero e proprio bensì su tre celle di compostaggio considerate prototipo» conferma Romano. Il terzo punto sono i costi. «Dovevano essere coperti dalle tariffe, dai proventi della vendita dell'elettricità e anche dalle quote versate da 20 comuni: questi soldi dove sono finiti?». Alla luce di queste anomalie, si chiede quindi chiarezza.


