Violenza in villa comunale, sul caso dello scorso weekend, intervengono le forze politiche.
In particolare Scafati in movimento. "Quello che avvenuto è vergognoso: l'episodio di violenza in villa è una conseguenza della tanto denunciata mancanza di sicurezza in tutta Scafati. In villa comunale c'è bisogno di una maggiore presenza delle forze dell'ordine: anche il centro anziani che si trova all'interno della villa comunale è sempre preso di mira dalle baby gang o colpito da atti vandalici - si legge nella nota degli attivisti - L'altra sera l'auto di un anziano è stata vandalizzata, gli hanno forato tutte e quattro le ruote ed il poveretto sfortunato è dovuto tornare a casa a piedi. Ci siamo attivati anche con un'interrogazione parlamentare ma finora non abbiamo avuto nessuna risposta. Confidiamo nel nuovo prefetto, che è un ex questore, affinché dia risposte dovute! La questione però, non dimentichiamolo, è anche sociale: questi ragazzi che sono troppo spesso in giro a far danni, sono vittime di un sistema che non gli dà alternative alla strada, nessuno spazio di aggregazione sano. I giovani scafatesi meritano anche di riappropriarsi degli spazi sociali pubblici: è anche in questo senso che una commissione dovrebbe intervenire per ricostruire e rialzare il tessuto sociale, logorato da anni di camorra e malaffare".
Pd - Ci troviamo dinanzi ad una vera e propria emergenza sociale ed educativa. Non si tratta solo del tema sicurezza, con le forze dell'ordine, dai carabinieri alla polizia locale, evidentemente sottoorganico e nell'impossibilita' di controllare adeguatamente il territorio. Ma mi pare siamo di fronte ad un progressivo sgretolarsi del tessuto civico: bisogna reagire, e bisogna farlo insieme. Le Istituzioni devono essere più presenti, ma famiglie, scuole, associazionismo laico e cattolico, mondo della cultura, devono tornare a vivere e presidiare la città, facendosi ognuno carico, per la propria parte, di questo percorso di resistenza e rinascita. Da questo punto di vista sarebbe importante che il nuovo Commissario Prefettizzio convocasse tutte queste forze, e assieme a loro discutesse e attuasse un piano straordinario di contrasto alla devianza giovanile, che partisse proprio dal sostegno a chi, giorno per giorno, strada per strada, sottrae tanti bambini e ragazzi all'abbandono e alla criminalità.

