Il Comune di Buccino chiede l'annullamento del bando pubblico emanato sulla propria area industriale dal consorzio Asi. Chiede di annullare la messa a bando dei lotti ricadenti nell'area buccinese e in uno di questi è pervenuta la richiesta da parte delle Fonderie Pisano di insediarsi, quello della Metalli e Derivati, il lotto più ampio di tutti. La formale richiesta è stata avanzata con una nota formale inviata al Consorzio industriale per effetto della variante al Puc, che trasforma l'area in agro alimentare. Indipendentemente dalla presenza della richiesta dei Pisano, tuttavia, il bando non potrebbe essere concretizzato perché non vi è la previsione di insediamento della tipologia di impresa prescelta.
Lo stop
Si rischia così di far saltare completamente anche la stessa apertura delle buste in cui sono contenute le proposte tecniche ed amministrative dei Pisano sul progetto di delocalizzazione delle fonderie. Iniziano a manifestarsi quelle contromisure che Buccino ha messo e sta mettendo in atto per evitare l'insediamento delle Fonderie. Contromisure che si aggiungono al largo fronte politico che vede un no diffuso di tutte le istituzioni dell'area sud della provincia, dalla Comunità Montana Sele-Tanagro, a quella del Vallo di Diano, la cui conferenza dei sindaci si è espressa per un diniego, allo stesso Parco del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, che ha annunciato un’assemblea pronta a respingere l'insediamento posto in un'area contigua. Ma anche molti Comuni singolarmente hanno detto no, da Petina, a Sicignano degli Alburni, a Caggiano, a Polla, altri nell'avellinese.


