Covid: Coldiretti, riaperti 293mila bar e ristoranti in zona gialla

01 Febbraio 2021 Author :  
Sono stati riaperti per il servizio al tavolo o al bancone ben 293mila bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi sopravvissuti alle chiusure nelle regioni ora classificate in zona gialla. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti in riferimento alla nuova mappa dei colori che promuove quasi tutta Italia, con l'eccezione di Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia e la Provincia di Bolzano ancora arancioni. In altre parole - sottolinea la Coldiretti in una nota - possono restare aperti piu' di otto locali della ristorazione su dieci presenti nell'intera Penisola (81 per cento) ma tra le regioni che possono beneficiare maggiormente della nuova fase c'e' sicuramente la Lombardia che si classifica come la regione con maggior numero di attivita' presenti con circa 51mila locali, seguita dal Lazio con quasi 39mila e dalla Campania con oltre 33mila. Le riaperture di rappresentano - sottolinea la Coldiretti - una opportunita' per il ritorno alla normalita' di 47,8 milioni di italiani residenti nelle regioni gialle che sono stati costretti a rinunciare al pranzo fuori casa per svago o per lavoro ma e' anche una importante boccata di ossigeno per le attivita' di ristorazione che si classificano tra quelle piu' duramente colpite dalle misure restrittive che hanno provocato un crack senza precedenti per la ristorazione nazionale che dimezza nel 2020 il fatturato (-48 per cento) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti su dati Ismea. Nelle regioni gialle, a minore criticita', comunque - sottolinea la Coldiretti - le attivita' di ristorazione al tavolo sono consentite solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilita' della consegna a domicilio, nonche' fino alle ore 22 della ristorazione con asporto. Nelle zone arancioni - ricorda la Coldiretti - e' invece consentita la sola la consegna a domicilio o l'asporto. Le limitazioni fino alle 18 per i bar riducono ulteriormente la sostenibilita' economica per giustificare le aperture tanto che in molti preferiscono mantenere le serrande abbassate. Lo stop and go delle ordinanze per le aperture e le limitazioni presenti creano infatti ostacoli alla programmazione delle attivita' che si fondano su acquisto e vendita di prodotti deperibili. Le limitazioni alle attivita' di impresa - conclude la Coldiretti - devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l'economia e l'occupazione ma serve anche una riflessione sulla possibilita' di apertura serale dei ristoranti anche alla luce delle importanti misure di sicurezza adottata, quali il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso

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