Quante volte il cinema ha preso ispirazione dai casinò? Spesso e volentieri alcune sale realmente esistenti, specie a Las Vegas, hanno fornito gli scenari ideali per le scene di alcuni film passati alla storia. D’altro canto, Hollywood dista meno di 300 miglia da Las Vegas e avere a disposizione ambientazioni così caratteristiche a pochi passi era una fortuna troppo grande per non essere sfruttata. Di conseguenza, oggi anche chi non ha mai messo piede in un casinò è in grado di riconoscere i giochi più famosi come la Roulette o il Blackjack. Non necessariamente i film che hanno parlato del casinò riguardavano strettamente il gioco: ad esempio, parecchie scene girate intorno al tavolo verde sono presenti nei capitoli della saga di 007.
Ritenere che una pellicola parta dal presupposto di spiegare come funziona un gioco, comunque, sarebbe sbagliato. Sebbene esistano titoli che trattano specificatamente del Poker o raccolte dei film più celebri dedicati al gioco della Roulette, in linea generale il grande schermo tende a narrare le vicende che possono sorgere intorno alle dinamiche tipiche dei giocatori. Ne è un chiaro esempio “Rain Man – L’uomo della pioggia” con Tom Cruise e Dustin Hoffman. La trama si basa infatti sul rapporto tra due fratelli ritrovatisi dopo la morte del padre. Uno di loro presenta delle doti spiccate nel Blackjack e l’altro prova a sfruttarle il più possibile con il solo scopo di arricchirsi, per poi finire con l’affezionarsi veramente al consanguineo.
In “Paura e delirio a Las Vegas”, invece, viene descritta l’ambientazione classica di Las Vegas, piena di luci e colori sgargianti pronti a confondere anche il giocatore più esperto. Tra i film più interessanti prodotti all’estero, comunque, spicca inevitabilmente “21”, in primis perché incentrato su vicende reali. In questo caso si parla del MIT Blackjack Team, una selezione di studenti americani che alcuni decenni fa formulò delle soluzioni aritmetiche che potessero risultare quasi sempre vincenti al tavolo del Blackjack, finendo col conseguire numerose vittorie prestigiose nei casinò più importanti in circolazione.
Se si parla di gioco, però, entrano in ballo anche la fortuna e la superstizione. “Viva Las Vegas” con Elvis Presley spinge proprio su questo punto, mostrando come la vita di un pilota di auto di corsa viene stravolta nel tentativo di far conciliare i sentimenti con l’azzardo. Anche in “Kaleidoscope” sono presenti tematiche sentimentali: due ragazzi innamorati non esitano a imbrogliare al tavolo verde truccando dei mazzi di carte pur di ottenere qualche vittoria al Poker e realizzare una nuova vita l’uno accanto all’altro. Il più delle volte i film di questo tipo conoscono un lieto fine e tentano di trasmettere il messaggio secondo il quale l’amore prevalga sempre sui desideri materiali.
Per chi vuole conoscere più da vicino i profili e le figure che governano i casinò, ci sono titoli ancora più consigliati. Il film “Croupier” del 1998 offre il curioso punto di vista di uno scrittore che nel tentativo di sfondare decide di lavorare come addetto di una sala da gioco a Londra, iniziando ad osservare a poco a poco come si comportano i vari personaggi che la popolano. Chissà che nei prossimi anni non venga alla luce qualche altro film degno di nota…

