Genitori, docenti, studenti e ATA della scuola secondaria di I grado “Galvani Opromolla” di Angri, scendono in piazza per una grande mobilitazione di massa. L' appuntamento è per il 24 ottobre alle ore 16.00.
Una protesta contro la delibera di giunta comunale per il dimensionamento scolastico riorganizzazione delle rete scolastica cittadina per l’anno 2024-2025”. Il corteo di protesta si terrà in via Dante Alighieri, all’interno del parcheggio della scuola media Galvani Opromolla e procederà verso le principali strade del centro cittadino per giungere a Palazzo di Città in piazza Crocifisso.
Nei giorni scorsi, intanto i docenti e il personale Ata della Scuola Secondaria di I grado ad indirizzo musicale “Galvani Opromolla”, hanno già inviato una lettera al primo cittadino Cosimo Ferraioli, per esprimere la loro contrarietà alla soluzione proposta nella delibera:
“Noi docenti della Galvani Opromolla – si legge nel documento firmato da oltre cento tra docenti e personale Ata – non vogliamo solo salvaguardare la nostra autonomia ma suggerire la migliore soluzione per la scuola angrese. La nostra proposta è quella di lasciare i nostri plessi uniti e creare un istituto comprensivo (Galvani Opromolla e Terzo Circolo di via Dante Alighieri) e di accorpare il plesso di via Nazionale al Primo Circolo. Questa soluzione, oltre a non creare una guerra tra le parti, potrebbe garantire il mantenimento di un’autonomia ben oltre il quinquennio, così come previso dalla legge finanziaria e dalle linee guida del dimensionamento perché le linee guida fanno riferimento in modo specifico all’analisi del territorio su un quinquennio e a come possono evolversi delle scelte che possono mettersi in campo ora. La proposta del Comune per quanto fotografi una giustifica momentanea, in futuro potrebbe creare dei dissesti dovuti al fatto che si ci troverà con un Comprensivo (Terzo Circolo e Galvani) che avrà un bacino di utenza che è la metà di quello dell’altro Comprensivo (Primo Circolo Opromolla). Tutto ciò andrà anche a discapito dei nostri cari studenti e delle nostre care studentesse, che già dal prossimo anno potrebbero non vedere in cattedra una parte dei loro professori. Una decisione che antepone piccoli risparmi alla qualità della formazione e alla tranquillità di studenti, famiglie e insegnanti. Siamo dell’idea che il diritto allo studio sia prioritario rispetto a un modesto risparmio e chiediamo a gran voce di confermare l’autonomia e l’attuale assetto organizzativo della nostra Galvani Opromolla”.


