Nonostante le loro piccole dimensioni, le zanzare sono considerate gli animali più pericolosi al mondo. Ogni anno, milioni di persone si ammalano a causa delle malattie trasmesse da questi insetti, come malaria, dengue, febbre da virus West Nile, febbre gialla e infezione da virus Zika. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le zanzare sono responsabili di oltre 700.000 morti all’anno (più di 1 milione secondo altre stime), superando di gran lunga altri animali per letalità. Anche in Italia sono presenti specie di zanzare portatrici di virus pericolosi per l'uomo.
Delle circa 3.720 specie di zanzara conosciute al mondo, in Italia ne sono presenti poco più di 60. Di queste, solo una decina sono di reale interesse per i progetti di sorveglianza e controllo delle zanzare per la loro abbondanza e aggressività nei confronti dell'uomo o per la possibile trasmissione di patogeni.
ANALISI
Le zanzare possono trasmettere all’uomo diverse malattie gravi. La malaria: causata da parassiti del genere Plasmodium e trasmessa dalla zanzara Anopheles, colpisce milioni di persone ogni anno, soprattutto in Africa, Asia e America Latina. I sintomi più comuni sono febbre, mal di testa e brividi, ma la malattia può degenerare fino a causare la morte. La dengue: è un’infezione virale diffusa nelle aree tropicali e subtropicali trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti. Può causare febbre alta, dolori articolari e, nei casi più gravi, emorragie e shock. L’infezione da virus Zika: trasmesso dalle zanzare Aedes, il virus è noto per la sua associazione con gravi malformazioni congenite nei neonati, come la microcefalia (condizione neurologica in cui la testa del neonato è significativamente più piccola del normale). La febbre gialla: una malattia virale che può causare gravi danni al fegato e insufficienza multiorgano. Esiste però un vaccino efficace. Un altro fattore che le rende pericolose è che molte delle infezioni che trasmettono, come la dengue e l’infezione da virus Zika, non hanno cure specifiche e possono portare a gravi complicazioni.
In Italia, le zanzare non trasmettono la malaria, che è stata debellata dal nostro Paese negli anni ’50, ma sono presenti specie come la zanzara tigre (Aedes albopictus) che può trasmettere virus come Chikungunya, Dengue e Zika. Negli ultimi anni si sono verificati più volte casi di queste tre malattie, segno che il rischio esiste.
Inoltre, si sono verificati anche casi di febbre da virus West Nile, trasmesso principalmente dalle zanzare del tipo Culex - presente in Italia - e relativamente innocuo nella maggior parte dei casi. Lo scordo 20 luglio una donna di 82 anni è deceduta a Latina dopo aver contratto il virus West Nile. Questa infezione non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette (1 persona su 150) e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un'encefalite letale. Sul fronte della prevenzione, non esistono un vaccino o terapie specifiche per la febbre West Nile. Attualmente sono allo studio dei vaccini, ma per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare. Pertanto è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto; usando delle zanzariere alle finestre; svuotando di frequente i vasi di fiori o altri contenitori con acqua stagnante; cambiando spesso l'acqua nelle ciotole per gli animali; tenendo le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.
Dall'inizio dell'anno in Italia sono stati confermati al 20 luglio 10 casi di infezione da West Nile virus nell'uomo. Sette di questi si sono verificati nel Lazio, tutti nella provincia di Latina. Al momento, nel 2025 si registrano due decessi. I casi però sono in aumento e nuove infezioni si segnalano il 23 luglio anche in Campania. Al momento, il numero dei casi di quest'anno è in linea con il 2024, quando, al 25 luglio erano stati riportati 13 casi senza decessi. Nelle settimane successive si è però verificato un brusco aumento, che si è protratto per i mesi di agosto e settembre portando i casi complessivi a 460. In totale, nel 2024 sono stati registrati 20 decessi.
CONCLUSIONI
Anche se le specie di zanzare presenti in Italia non trasmettono malattie come la malaria, tuttavia anche nel nostro Paese la diffusione di malattie trasmesse da zanzare è un problema da non sottovalutare, che richiede un impegno costante nella prevenzione e nel controllo delle popolazioni di questi insetti. Dopo i I recenti casi di febbre West Nile nel Lazio, la Regione ha attivato misure di monitoraggio e disinfestazione delle aree interessate. Con una circolare, il ministero della Salute ha, tra le altre misure, sensibilizzato anche i medici di famiglia, pediatri e specialisti e ricordato "l'importanza di informare i cittadini sull'adozione delle misure preventive, dall'uso di repellenti alla eliminazione di possibili focolai larvali come ad esempio sottovasi e contenitori d''acqua". E' stato anche istituito il numero di pubblica utilitàa1500. (Ansa)


