Referendum Giustizia 22-23 marzo 2026 – Diego CHIRICO: “Il SÌ rafforza la giustizia e trova il sostegno compatto dell’Amministrazione di Scafati”.
Diego Chirico, avvocato, Assessore al Comune di Scafati e Presidente del Comitato "Scafati per il SÌ" al Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo 2026, interviene nel dibattito referendario portando una testimonianza diretta e una posizione chiara a favore della riforma.
«Parlo da giurista, da amministratore pubblico e da cittadino che ha conosciuto la giustizia dall’interno. A partire dal 2015 sono stato testimone nella vicenda giudiziaria denominata “Sarastra”, che ha coinvolto il Sindaco di Scafati ed è stata oggetto di ampia attenzione mediatica, con indagini che hanno riguardato anche la mia persona. Quell’esperienza mi ha consentito di osservare in modo diretto e personale le criticità del sistema giudiziario italiano».
«È proprio da quella esperienza che nasce la convinzione della necessità della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. Non si tratta di un attacco alla magistratura, come sostengono i promotori del NO, ma di un rafforzamento del principio di terzietà del giudice, della parità tra accusa e difesa e, soprattutto, del giusto processo».
Chirico sottolinea inoltre un dato politico significativo: «Sul SÌ al referendum sulla giustizia c’è una posizione unitaria e convinta dell’intera Amministrazione Comunale di Scafati. Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza condividono la necessità di una riforma che renda la giustizia più equilibrata, più credibile e più vicina ai cittadini».
«Votare SÌ significa rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia, tutelare meglio i diritti di chi è sottoposto a indagine o a processo e allineare l’Italia ai principali ordinamenti democratici europei. Difendere l’esistente, come fanno i sostenitori del NO, vuol dire accettare un sistema che ha mostrato limiti evidenti. Una giustizia con ruoli chiari è una giustizia più forte, non più debole».
Entra nel merito anche il Vicepresidente del comitato cittadino e commissario di Forza Italia a Scafati Luca Celiberti:
"La legge costituzionale sulla separazione delle carriere, per la quale bisogna votare con Referendum, è una riforma approvata dal Parlamento italiano nel 2025, che divide la magistratura in due ordini distinti: giudicante (giudici) e requirente (pubblici ministeri), rendendo così la scelta di carriera irrevocabile fin dall'inizio, maggiormente indipendente e prevedendo anche due organi di autogoverno separati. Ma è semplicemente la continuazione del cosiddetto “correttivo” della Riforma Cartabia partita già con il governo Draghi e che mira ad un ammodernamento complessivo della Giustizia, introducendo significative novità nei processi penali, civili ed amministrativi. Il “Si” quindi diventa il quorum fisiologico e naturale per consentire la prosecuzione della modifica costituzionale, per realizzare insieme alla separazione delle carriere anche tutte le altre modifiche migliorative costituzionali previste”


