“Anche il Consiglio di Stato conferma la chiusura delle Fonderie Pisano, riconoscendo le ragioni di una comunità , quella della Valle dell’Irno, esposta agli effetti di un'azienda che non ha avuto la lungimiranza di investire in ricerca e innovazione per mettere al sicuro contemporaneamente cittadini, lavoratori e produzioni. Una ordinanza che al momento conferma in modo inequivocabile ciò che cittadini, comitati e associazioni denunciano da troppo tempo: non è più tollerabile sacrificare la salute pubblica e l'ambiente. Per Legambiente Campania, che con gli avvocati Giuseppe Giarletta e Guido Lenza del Centro di Azione giuridica, si è costituita in giudizio per opporsi al ricorso presentato dai proprietari delle Fonderie Pisano la siderurgia può e deve continuare a esistere in provincia di Salerno e in tutta la regione, ma solo attraverso tecnologie avanzate, processi produttivi puliti e il pieno rispetto delle normative ambientali e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, e delle comunità locali, come già avviene in altre parti del Paese.” In una nota Mariateresa Imparato, presidente regionale Legambiente commenta la decisione del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso dei proprietari della Fonderie Pisano e di fatto confermato la chiusura dello stabilimento, rimettendo al TAR la decisione finale.


