Torre. Camorra e clan, Longobardi fa dietrofront: "Non sono più pentito"
Torre Annunziata. «Ho cambiato idea: non sono più pentito, è stato solo un momento di debolezza»: Antonio Longobardi, il 25enne di Torre Annunziata ritenuto affiliato al «terzo sistema», il nuovo clan nato da una costola dei Gionta e che raggruppa anche alcuni rampolli di famiglie storicamente legate ai Gallo-Cavalieri, fa dietrofront. Longobardi ha deciso di ritrattare le sue dichiarazioni e di non pentirsi più, rendendo inutilizzabile l'unico verbale redatto. La nuova clamorosa svolta è stata maturata nelle ultime ore, comunicata al suo nuovo avvocato e al sostituto procuratore della Dda di Napoli, Claudio Siragusa. I suoi familiari avevano rifiutato il programma di protezione testimoni. Ieri il suo dietrofront.

