Comunali: liste, Antimafia deciderà mercoledì prossimo

30 Marzo 2016
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La Commissione parlamentare antimafia discuterà la prossima settimana, precisamente mercoledì, in ufficio di presidenza e la settimana successiva in seduta plenaria, se fare un lavoro di "screening" sulle candidature in vista delle amministrative di primavera, sulla scorta di quanto fu fatto lo scorso anno con la creazione della cosiddetta lista degli "impresentabili" che tante polemiche suscitò, soprattutto per l'inserimento dell'attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ma intanto c'è un documento a cui si sta lavorando e che sarà certamente sottoposto all'attenzione dei commissari a partire dalla giornata di mercoledì. Finora l'Antimafia, presieduta dalla presidente Bindi, ha sempre smentito voci e articoli in cui si faceva riferimento a possibili verifiche delle candidature alle prossime elezioni amministrative. "Del resto - si faceva notare - appare difficile discutere di qualcosa che ancora non c'è: non si conosce la data delle elezioni e non esistono liste di candidati". La data delle elezioni, tranne novità, dovrebbe essere fissata per il prossimo 5 giugno, con il turno di ballottaggio da tenere il 19 giugno e oltre 1300 sono i comuni chiamati al voto, di cui 7 sono capoluoghi di regione (Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste) e 26 comuni capoluogo di provincia. Un appuntamento importante dunque, al quale è difficile che l'Antimafia faccia mancare il proprio contributo, dato che il Codice sulla formazione delle liste e delle candidature, fortemente voluto dalla presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi, che ne è stata la relatrice, è stato approvato all'unanimità da tutti i partiti nel 2013. Tuttavia la ferita che lo scorso anno ha aperto la cosiddetta lista degli "impresentabili", con uno scontro forte tra il Pd e la stessa Bindi, fa essere tutti, oggi, molto cauti. Chi chiede senza mezzi termini che si proceda sono i Cinque Stelle. "E' un lavoro assolutamente da fare, almeno nei comuni più grandi e in quelli a rischio infiltrazioni o che sono stati sciolti per mafia", sostiene Francesco D'Uva, capogruppo M5S in Commissione Antimafia. "Se uno screening delle candidature in vista delle comunali va fatto, va fatto prima delle elezioni, dopo non serve a nulla. La questione è delicata, ne parleremo la prossima settimana e decideremo: se la maggioranza sarà concorde nel farlo io dirò ok, se non vorrà, mi accoderò", dice con prudenza il deputato di Scelta Civica Andrea Vecchio. E per Marco Di Lello, segretario dell'Antimafia, Pd, "dobbiamo andare avanti nello stimolare i partiti ad essere più rigorosi nella composizione delle liste, la politica deve essere più severa persino della magistratura, ci sono a volte situazioni grigie che devono far propendere i partiti per l'esclusione. E tuttavia è un lavoro che va fatto bene, bisogna essere al di sopra di ogni attacco: se non ci sono le condizioni, meglio non farlo. Abbiamo il precedente non positivo dello scorso anno. Piuttosto dovremmo proporre una modifica per allungare il tempo che passa tra il deposito delle candidature e delle liste e la data delle elezioni: serve più tempo per verificare le candidature e rendere noti i risultati agli elettori".

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La Redazione

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