Una condanna a 22 anni di carcere è stata inflitta a un giovane che a soli 17 anni, il 7 gennaio del 1999, uccise a Napoli, con diversi colpi d'arma da fuoco, il capoclan Domenico Russo, soprannominato "Mimì dei cani". L'omicidio maturò durante uno dei momenti più cruenti della faida dei Quartieri Spagnoli che, alla fine degli anni '90, provocò numerosi morti durante gli scontri tra opposte fazioni per il predominio degli affari illeciti tra il cosiddetto Cavone e il Pallonetto di Santa Lucia.
Il giovane - M.P. - trucidò Russo con diversi colpi di pistola alla testa; la ricostruzione dell'omicidio, in indagini coordinate dalla Procura della Repubblica dei Minorenni di Napoli e dalla Dda di Napoli - è stata resa possibile grazie alle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia. La sentenza è stata emessa dal Tribunale dei Minorenni di Napoli.
Camorra: a 17 anni uccise boss, condannato
Ultimi da La Redazione
- Cava de’ Tirreni, Fondi P.R.I.U.S.: via libera della regione Campania al Programma da oltre 11 milioni di euro
- Nocera Inferiore, incubo in casa: persona legata e minacciata con un coltello, due arresti
- Elezioni, Nocera Inferiore e Superiore tornano al voto insieme. Villani (M5S): «La politica torni ad ascoltare i cittadini»
- Luci d’Artista 2026-2027, più treni per raggiungere Salerno: 19 corse straordinarie e 10mila posti aggiuntivi al giorno
- Cava de’ Tirreni, sicurezza e decoro urbano: tornano i controlli serali della Polizia Municipale

