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Chiacchiere da bilancio: Aliberti torna vittorioso
Scafati. Diciassette contro i sette contrari, astenuto solo Michele Raviotta. Tutto fumo e niente arrosto: l'amministrazione comunale di Pasquale Aliberti tiene banco e tra le polemiche approva il bilancio comunale guadagnando anche un voto dall'opposizione. Nonostante le querelle e la richiesta di tagli ai troppi sprechi, in particolare allo staff ed alle feste di piazza, si va avanti per altri 4 anni col governo Fi. Oltre al dissenso di Pasquale Coppola, Pasquale Vitiello, Mimmo Casciello (Pdl – ex maggioranza), l'opposizione di Fdi (Cristoforo Salvati e Mario Santocchio), Michele Raviotta e il Pd (Marco Cucurcachi, Michelangelo Ambrunzo, Filippo Quartucci, Nicola Pesce e Vittorio d'Alessandro), la maggioranza di Aliberti mantiene i numeri per non perdere la poltrona numero uno di Palazzo Meyer. Meglio perdere la faccia che il posto sembra essere questo più o meno il motto. Aliberti intanto seppur esce sconfitto dalla battaglia, la guerra alla fine la vince lui. Il sindaco perde a parole solo tre pezzi della maggioranza ma guadagna il voto di Angelo Matrone, consigliere ex Fdi oramai vicinissimo del sindaco tanto da sostenerlo anche per una questione politica come il bilancio. Infine un indeciso Stefano Cirillo, tra gli altri, bacchetta il sindaco per le troppe spese ma alla fine cede e vota sì pur distaccandosi da Forza Italia.
IL DATO POLITICO - Ci sono due consigli comunali e poi ce ne sono altri due. C'è la maggioranza piena di Aliberti che è composta da tutti i suoi fedelissimi tranne Casciello, Coppola e Vitiello. A loro a volte si aggiunge Cirillo o Pasquale De Quattro, o Alfonso Carotenuto. Ma quando suonano le campane, entrano tutti nella stessa chiesa. Poi ci sono i due volti dell'opposizione. C'è la 'sinistra' che tutto sommato è sempre contro l'amministrazione di Aliberti. Tra le analisi e le irregolarità contabili e amministrative segnalate da un focoso Marco Cucurachi, il Pd, alla fine non faquasi mai da stampella. Michele Raviotta invece, fa vita a parte e si concentra più sulle battaglie civiche che su quelle in aula. Dall'altra parte – sempre all'opposizione - ci sono gli agguerritissimi Mario Santocchio e Cristoforo Salvati che però hanno il 'morto in casa Fdi' e quindi finiscono per litigare tra loro con il giovane 'ribelle' del gruppo perdendo di vista l'obiettivo. Inutile invitare Matrone ad andare via, lui resta in bilico. L'apertura del sindaco alla realizzazione di un bilancio partecipato forse non convince ma sembra l'unica scelta che “vince” tutti i dissensi. Il bilancio alla fine passa, così come passa il raffreddore: dopo sette giorni, con o senza cura.
L'ORDINE DEL GIORNO – Approvato l'aumento per il compenso ai revisori ed approvato anche il cambio di marcia in via Nazionale. Scafati si prepara ad affrontare le croci e le delizie di un nuovo piano viario voluto tra gli altri anche dalla consulta del commercio presieduta da Patrizia Pesacane. Incetta di complimetnti in aula per l'organismo che ha combattuto per la viabilità così come per gli eventi pro-commercio e sta portando avanti iniziative lodevoli. Scontri nel corso del consiglio tra Santocchio ed una cittadina che accusava l'opposizione di fare troppo polemiche contro Aliberti. Insulti, battaglie, polemiche e tanta rabbia nel corso dell'assise: però alla fine, la pace è fatta. "Mi ricattano da un anno e mezzo" urla Coppola. "Il vostro è un attacco non politico" ribadisce Aliberti. Non sembrano nemmeno offesi poi i tre del Pdl quando alla fine, dopo le accuse del sindaco che li ricopre di politichese, votano si e si auto-condannano al silenzio.


