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Piano di zona: nuovo scandalo costi
NOCERA/SCAFATI. Cinquantamila euro di extra per la coordinatrice del piano di zona. Ancora una volta la gestione del Piano di zona è avvolta dal mistero e dai conti sospetti: stavolta al centro della polemica finisce la coordinatrice Maddalena Di Somma. Dopo che il tribunale di Nocera Inferiore, sezione lavoro, nel 2012 ha annullato la nomina e la proroga del coordinatore dell’ufficio di piano, Pasquale Prudenzano (in seguito al ricorso promosso dalla funzionaria del comune di Corbara) con le stesse modalità, non finisce la storia delle nomine “politiche”. La Di Somma, così come Prudenzano, fu scelta come un incarico esterno senza bando pubblico ed in assenza del titolo necessario per ricoprire l’incarico. Il sindaco del comune di Scafati, comune capofila dell’ambito s1, in forza alla decisione del coordinamento istituzionale dello scorso 24 aprile, ha conferito alla professionista l’incarico esterno di coordinatore alla Di Somma fino al prossimo 31 ottobre. Laureata in lingue moderne e già dipendente a palazzo Meyer (è stata coordinatrice della discussa istituzione Scafati Solidale), la Di Somma al piano di zona ha gestito le procedure per il bando di selezione del personale (ad oggi ancora fermo al palo e che da spazio piuttosto alla selezione di molti lavoratori attraverso agenzia interinale). L’incarico a Maddalena Di Somma comporta un riconoscimento, oltre alla retribuzione dello stipendio di categoria dirigenziale, di un’indennità di 50mila euro annui. Tutto a carico del Fondo unico d’ambito, ovvero dei soldi che servono per le cure alle fasce deboli della popolazione. Soldi che non bastano mai. Poiché dipendente del comune di Scafati, Maddalena Di Somma, così come stabilisce la legge, non aveva diritto ai 50mila euro extra: infatti – per legge – come dipendente comunale, la su indennità poteva raggiungere massimo 16mila euro. Di Somma infatti non è nemmeno dirigente ma titolare fino al 19 marzo 2015 di una posizione organizzativa. Perciò, la dipendente del comune di Scafati, per ricevere l’incarico esterno di coordinatore dell’ufficio di piano s1 da parte del sindaco di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti, il 20 marzo aveva chiesto ed ottenuto dal comune di Scafati l’aspettativa. Il 24 poi, ha ricevuto la nomina e di conseguenza i 50mila euro extra. Il problema è che dal 20 al 23 marzo avrebbe firmato una serie di atti senza aver alcun titolo. Una vicenda questa che è stata sottoposta alle forze dell’ordine ed alla procura.
LE ASSUNZIONI SOSPETTTE AL PIANO DI ZONA - Mentre restava ancora fermo al palo il concorso del Piano di zona S1 le selezioni dell’ufficio di via Libroia non si sono mai fermate. A marzo la coordinatrice del piano di zona, Maddalena Di Somma aveva deciso di indire l’istituzione di una short list di professionisti specializzati nella ricerca e gestione dei fondi comunitari, oltre che una serie di figure professionali fondamentali per il comune di Scafati ma più in generale per il piano di zona ambito s1. Mentre più di mille persone attendono ancora l’esito di un cocnorso pubblico per assistenti sociali, psicologi, sociologi, addetto stampa e altri professionisti (sono stati fissati solo i colloqui in un anno e passa), intanto al piano di zona hanno continuato ad assumere fermando al palo invece il concorso pubblico, l’unico metodo davvero legittimo per la selezione del personale.
LA SCELTA DEI DIPENDENTI A TEMPO - Non era bastata l’assunzione lampo di nove persone tra cui figuravano parenti e consorti di politici, ora arriva l’ennesima trovata in vista delle elezioni regionali. Si era infatti paventata anche la “necessità di costituire delle Short List di esperti per l’eventuale affidamento di incarichi professionali per la realizzazione di servizi-interventi di varia complessità, finanziati dal Fondo Sociale Europeo, dal Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, dal Fondo INPS, dal P.O.R. Campania e da altri canali di finanziamento individuati dall’Ambito stesso, già programmati e già finanziati, nonché per eventuali altri incarichi da affidare per la realizzazione di sogetti, servizi ed interventi oggetti di finanziamento per la gestione o realizzazione di tutte le attività” ma “visto che le figure alle quali affidare le eventuali prestazioni professionali sono un esperto in assistenza e consulenza tecnico-amministrativa alla rendicontazione, monitoraggio e valutazione dei fondi strutturali europei, un esperto in coordinamento e direzione di progetti complessi; un esperto assistenza e consulenza giuridica e normativa, consulenza del lavoro; un esperto in comunicazione istituzionale – addetto stampa; un esperto assistenza e consulenza in sicurezza sui luoghi di lavoro, in possesso dei titoli previsti dall’articolo” e si tratta di figure che non sono presenti nell’ambito, allora non resta che istituire una short list. Ovviamente i candidati saranno suddivisi in “senior” (ovvero quelli Professionalità esperta, anche con funzioni di coordinamento, con competenza e comprovata esperienza nelle aree tematiche di specifico interesse acquisita da oltre 5 anni) e “Junior” ovvero quelli con professionalità esperta, con competenza e comprovata esperienza nelle aree tematiche di specifico interesse acquisita da meno di 5 anni. In questo modo, chi è stato assunto con contratti interinali e a ‘mille proroghe’ nel corso di questi anni, sarà senz’altro favorito dalla sua esperienza. Intanto è stata approvata la Manifestazione di interesse per la costituzione di elenchi di esperti per il conferimento di incarichi individuali per la gestione di attività finanziate da Fondi Regionali, Nazionali, Comunitari e le domande possono essere presentate in tre finestre temporali per ciascun anno: entro il 15 marzo 2015, entro il 15 giugno 2015 ed entro il 15 ottobre 2015; entro il 15 febbraio 2016, entro il 15 maggio 2016 ed entro il 15 settembre 2016.


