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Maiori: palme sul lungomare, una beffa naturalistica ed economica

26 Maggio 2016 Author :  

Maiori. Il Comune di Maiori si fa ‘bello’ in vista dell’imminente stagione estiva pensando di piantumare delle palme sul lungomare, un genere di piante che vediamo sempre più di rado sul nostro territorio dal momento che è facilmente attaccabile dal punteruolo rosso. E proprio nella cittadina della Costiera Amalfitana fino a pochi mesi fa sono stati abbattuti molti esemplari, spingendo la vecchia amministrazione a impiantare 36 nuove alberature di sei diverse specie ( tra cui albizie e chorisie) che avrebbero regalato uno spettacolo variegatamente colorato per buona parte dell’anno.

Ma ancora una volta l’amministrazione Capone avrebbe dimostrato di non avere il pollice verde: “Il primo colpo al progetto è stato dato dalle potature scriteriate operate quest’anno che pregiudicheranno lo sviluppo futuro delle alberature e di cui si sono accorti anche i più profani – ha spiegato il consigliere Valentino Fiorillo di Civitas 2.0 -  Oggi, con l’ennesimo lampo di genio, la nostra amministrazione decide di spendere ben 6.600 Euro per impiantare, alle spalle delle nuove alberature, 6 esemplari di palma Washingtonia. E’ evidente che la lezione non è stata imparata o che i nostri amministratori pensano che basti cambiare tipo di palma per scongiurare il pericolo. E’ vero che la maggior parte delle palme colpite erano del tipo “Phoenix Canariensis”, ma questo non vuol dire che le “Washingtonie”, anche se meno appetibili, non siano attaccabili. Diversi esemplari sono già stati attaccati nella vicina Salerno e, anche a Maiori, è stata abbattuta una palma” chamaerops”. La stessa normativa europea prevede per queste palme il “passaporto fitosanitario” proprio perché a rischio punteruolo. Il nostro vecchio amico adesso avrà di cosa nutrirsi”.

Ma oltre al danno la beffa, visto che le palme in questione sarebbero state pagate 1.100 euro cadauna, ben oltre il loro prezzo sul mercato che si aggira sui 4/500 euro, oltre alle spese per il rifacimento delle aiuole. Ma non finisce qui: “L’impegno spesa per l’acquisto è stato redatto dopo che le palme erano state già piantate, in difformità ai più elementari principi contabili. Abbiamo denunciato la cosa e chiesto che, come previsto dalla normativa, questa spesa venga dichiarata debito fuori bilancio e portata in Consiglio Comunale dove potrebbe essere anche addebitata ai responsabili. Questi improvvisati giardinieri continuano a fare danni alle casse e all’ambiente della nostra città – ha aggiunto il consigliere Valentino Fiorillo -. Quando decideranno di affidarsi a tecnici competenti e non ad assessori che credono di avere il pollice verde, speriamo non sia troppo tardi”.

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