Gli trapiantano il pene, ma è di un bianco
Da 17 anni non aveva il pene a causa di complicanze seguite alla circoncisione. La morte cerebrale di un uomo ha avviato la complessa macchina dei trapianti: tra gli organi prelevati anche quello riproduttivo maschile che ha messo in condizione di effettuare il terzo trapianto mai eseguito al mondo.
A portare a compimento la complessa e delicata operazione è stata l’equipe diretta dal Prof André van der Merwe, direttore della divisione di urologia della facoltà di Medicina di Cape Town in Sud Africa. Già in passato il chirurgo aveva effettuato un trapianto su un paziente che aveva subito analoghe complicanze legate alla circoncisione. Tra i medici presenti in sala operatoria - spiega varesenews - anche un italiano, il varesino Guglielmo Mantica che lavora all’IRRCS San Martino dell’Università dei Genova.
Il paziente è un uomo di 40 anni di colore a cui è stato innestato un pene di un donatore bianco: « La differenza cromatica era ben nota all’uomo che ha accettato senza esitazione la proposta – fanno sapere i sanitari – Purtroppo stiamo parlando di eventi eccezionali. La discrepanza cromatica sarà in futuro mitigata con un tatuaggio medico attraverso un nuovo intervento tra sei o otto mesi»
Il trapianto è stato completo di tessuti e vasi: un intervento lungo e complesso per adattare l’organo al ricevente. Alla fine, però, il risultato è stato più che soddisfacente e non ha dato alcuna conseguenza o problemi di rigetto. Il paziente riprenderà le piene funzionalità urinaria e riproduttiva nel giro di sei mesi.
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