Giudizio ribaltato dalla Cassazione, rispetto il primo e secondo grado di giudizio, su un caso di compatibilita' tra la carica di sindaco e quella di consigliere regionale. Il caso e' campano, e riguarda il consigliere regionale Udc Maria Ricchiuti, tra 2015 e 2017 anche primo cittadino di Novi Velia, piccolo comune cilentano. A sollevarlo, nel 2015, un consigliere di opposizione, Adriano de Vita, oggi uno dei tre in lizza per la poltrona di sindaco. Ricchiuti, dopo aver ottenuto un giudizio favorevole il 4 aprile 2016 dal tribunale di Vallo della Lucani, confermato dalla Corte di Appello di Salerno alcuni mesi dopo, il 12 giugno 2017 e' decaduta dalla carica perche' 7 consiglieri comunali hanno dato le dimissioni. La Suprema Corte ha accolto il ricorso di De Vita, difeso da Marcello G.Feola, e ha condannato Maria Ricchiuti, dichiarandola incompatibile con la sentenza 14235/2018 depositata oggi. I giudici hanno stabilito che lo status di sindaco e di consigliere regionale sono distintamente disciplinati, rispettivamente dalla legge statale (art. 65 d.lgs. 267/2000) e dalla legge regionale (art. 1, commi 212 e 217, legge reg. Campania n. 16/2014), per cui un consigliere regionale non puo' ricoprire la carica di sindaco, a prescindere dalla dimensione del Comune.

