Scafati. Nuova mattinata di proteste ieri al depuratore a confine con Santa Maria La Carità. Ancora battaglie contro la Gori per i dubbi successivi al contratto a tempo indeterminato che aveva sedato gli animi dei lavoratori che, dopo il cambio di commessa a favore della società di Ercolano, non avevano avuto subito l'inquadramento lavorativo sperato. Spinti da alcuni avvocati infatti, i lavoratori avevano avuto dei dubbi sul contratto e ieri avevano nuovamente chiuso i cancelli del depuratore chiedendo chiarezza.
Gli animi si sono immediatamente esasperati e per uno di loro è stato necessario l'intervento del 118. Intanto una delegazione si è rivolta alla società di Ercolano ed oltre la promessa verbale è riuscita a strappare anche un nuovo accordo scritto che confermava quanto invece loro temevano non fosse stato specificato nel contratto. La protesta è subito rientrata anche se, a dire il vero questa volta è stata fatta senza l'ausilio dei sindacati che fin da subito si erano detti contrari.


