E dal 2 al 4 settembre teatro diffuso con quadri scenici, scene itineranti e menù particolari per la 26ma edizione di Gusta Minori, nel borgo della Costiera Amalfitana. E il 30 agosto "La Notte del panettone italiano in riva al mare" con 30 grandi pasticcieri. Il tutto ai piedi del Sentiero dei Limoni, l'antica strada degli antichi romani che arriva da Maiori a Minori e fino a Ravello, incrociando storia e natura: gli antichi limoneti ma anche la Villa romana - risalente al I secolo d.C. che ospita un antiquarium con numerose anfore - e la Basilica di Santa Maria a Mare di Maiori con al suo interno un museo, i versi di poesie su mattonelle maiolicate con sopra versi ed immagini che costellano il cammino, il belvedere della Mortella - tra gli angoli più panoramici di tutta la Costiera - e la pittoresca chiesetta di San Michele Arcangelo, in località Torre. Un tratto del sentiero è poi dedicato alle portatrici dei limoni che ancora oggi caricano le ceste sulla testa e permette di ammirare il sistema idrico realizzato dai romani. Oggi il sentiero, spiega Giovanni Ruocco, giovane coltivatore di limoni di Minori e referente ProLoco "ha turisti americani, ma anche dal Nord Europa" e "la speranza è che i giovani si riavvicinino alla limonicoltura perché la Costiera Amalfitana è famosa per i suoi terrazzamenti che sono fondamentali anche per la mitigazione del rischio idrogeologico". Ruocco accoglie i turisti lungo quello che chiama il "sentiero dell'oro giallo": "Accogliamo tutti i turisti con una limonata, acqua e limone senza zucchero ed un pezzetto di limone all'insalata. Facciamo vedere anche la trasformazione di qualche prodotto sempre a base di limoni e diamo la possibilità di visitare i limoneti. Per noi è importante che non si perdano le radici. Oggi i giovani pensano a diventare imprenditori magari puntando anche sul settore dell'agricoltura ma pochi continuano nel mestiere ereditato del contadino. Qui in Costiera il lavoro viene fatto come un tempo, proprio per le caratteristiche di questo territorio amato nel mondo e dunque senza l'ausilio di macchine. Io sono contento di essere rimasto e voglio trasmettere amore ai giovani che non conoscono questi sacrifici e questo territorio. Oggi la nostra azienda segue una filiera cortissima che passa dalla raccolta al cliente direttamente", lungo il Sentiero "sono nate ben tre aziende agricole sostenute da giovani, ma anche un chiosco, un'agorà culturale, case vacanza, bed and breakfast e 9 giovani coppie sono venute ad abitare in località Torre. Ha funzionato la promozione turistica. C'è anche la pagina facebook 'Sentiero dei Limoni Path of Lemons Amalfi Coast'". "Ho percorso e ripercorso questa strada pensando alla mia infanzia, ho visto nelle pietre il trascorrere del tempo ed ho toccato con mano il sacrificio di quei tanti che, sotto il sole, hanno percorso questa strada antica che da anni rivive. Ho sognato il tempo che fu e, a volte, mi pare di avere addirittura ascoltato le voci di chi non c'è più - prosegue -. E' un sentiero che definirei 'archeologico', dove è possibile fare geo- archeo trekking perché in questo posto le pietre parlano ed anche i profumi sono testimonianza di quella che era una via di collegamento percorsa da Maiori a Minori e viceversa. Il canale di irrigazione che ha consentito ai Romani già nel primo secolo d.C. di realizzare i giardini contribuendo alla nascita della cultura e delle coltivazioni dei limoni in Costiera Amalfitana è possibile vederlo come è possibile vedere il sistema creato dagli arabi", "il Sentiero dei Limoni è importante perché è secolare e conserva piante che oggi hanno anche secoli di storia e dunque è tutela della biodiversità, è amore per il territorio".


